19 aprile 2010

Il programma di Gian Luigi Morgia


Pubblichiamo qui di seguito il testo integrale del programma di Gian Luigi (Pepi) Morgia, candidato alle prossime elezioni alla carica di Principe di Seborga:



Programma del candidato Pepi Morgia

Per un Principato
trasparente ….. moderno …. dinamico
testimone di un passato, proiettato nel futuro:
turismo, cultura e tradizione

Premessa:
E’ mia intenzione sulla strada tracciata da Giorgio I per cercare di ottenere il riconoscimento del Principato di Seborga, quale Stato Sovrano Indipendente. Il lavoro svolto da Giorgio I è stato prezioso ed intendo valorizzarlo e consolidarlo.

Per proseguire su questa strada intendo creare una nuova task-force di avvocati specialisti in Diritto Internazionale (italiani e stranieri) che avranno principalmente il compito di:

• valutare e trovare la forma ed il percorso per portare avanti il riconoscimento;

• qualora non fosse sufficiente l’iniziativa già avviata presso la corte europea di Strasburgo, occorre presentare altre istanze in sedi con competenze diverse, quale ad esempio il Tribunale Internazionale dell'Aja;

• all’interno della task-force verrà nominato un Avvocato coordinatore, che dovrà verificare periodicamente con viaggi sul posto lo status di avanzamento della pratica e sollecitarne l'iter burocratico, affidando agli altri componenti il compito di provvedere alle richieste giuridiche che dovessero pervenire dagli Enti Internazionali.

La strada verso il riconoscimento del Principato si muoverà anche su strade diplomatiche e politiche:

• verso l'Italia: in questa fase di transizione e di attesa, bisognerà allacciare relazioni con le autorità italiane (ad esempio il Sindaco sarà considerato come un Ambasciatore italiano presso Seborga) e con gli Enti governativi italiani (ad esempio INPS - INAIL - Ministero della sanità, ecc.);

• verso il Vaticano: bisognerà ripristinare i rapporti con la Santa Sede, ma non in un'ottica di sudditanza, bensì in un'ottica di reciproca collaborazione;

• verso gli Stati esteri: verrà ripresa la strada di accordi internazionali;

• verso le Nazioni Unite: verrà attivato un canale che possa condurci a diventare osservatori presso le Nazioni Unite, inizialmente come ONG (organizzazione non governativa) e poi, ottenuto il riconoscimento, come Stato vero e Proprio.
Mi impegno a valorizzare le specificità ambientali, culturali, sociali e sportive rivalutando così l’identità del Principato e dei suoi abitanti.
I principali punti del programma:

Religione: Il carattere cistercense del Principato, che lo rende unico al mondo, impone la necessità di tenere con la Santa Sede importanti e corrette relazioni sia politiche che spirituali. In questa direzione vanno consolidati e migliorati i rapporti con la Curia Vescovile di Sanremo e Ventimiglia ed instaurati ancora più stretti rapporti con Don Allaria, archivista della curia, finalizzati alla ricerca della documentazione storica del Principato.

Sanità: Le scelte politiche provinciali in tema di sanità, con la previsione di un ospedale unico rischiano di peggiorare la situazione degli abitanti del Principato. Per questo motivo sono necessarie immediate iniziative tese al miglioramento complessivo della salute nel Principato attraverso la realizzazione di:

• un presidio medico;
• un punto di primo soccorso e l’istituzione di un servizio di pubblica assistenza;
• la creazione di un punto d’ascolto mensile per le problematiche socio sanitarie.
Inoltre nel breve periodo si possono realizzare:
• una convenzione con una compagnia assicurativa privata in grado di estendere a tutti i residenti nel principato la copertura di una polizza sanitaria integrativa;

• la predisposizione di un servizio di telemedicina capace di fornire visite a domicilio con l'effettuazione dell'elettrocardiogramma ed altre analisi utilizzando piccole cliniche mobili.
Istruzione: I tagli al sistema scolastico rischiano di compromettere l’esistenza delle scuole di primo grado presenti ne principato. Occorre intervenire principalmente per incentivare le iscrizioni alla scuola materna ed elementare anche attraverso l’istituzione di un sistema di incentivazione alle strutture concordato con l’amministrazione comunale e le associazioni dei genitori.
Si possono incrementare le dotazioni tecniche delle scuole con adeguate iniziative con soggetti privati. Ad esempio si può avviare un progetto per recuperare materiale informatico dismesso da enti, aziende e privati per creare laboratori informatici.Il Principato può realizzare accordi con le principali Università per ospitare corsi di specializzazione o dei Master universitari.

Turismo: Il turismo rappresenta una grande occasione di rilancio e sviluppo economico per tutto il Principato. Si deve lavorare per costruire un sistema locale integrato e per questo occorrono interventi, concertati con soggetti privati e associazione, in grado di favorire un flusso turistico costante verso il principato.
Si tratta di realizzare un adeguato Marketing territoriale con la creazione di un marchio d’area e la predisposizione di idonei strumenti di promozione dell’immagine del Principato, fra cui un aggiornato sito internet con aggiornati servizi d’informazione e di promozione degli eventi. Inserimento del Principato nella rete Internazionale dei principati e delle micronazioni. Collegamento con le principali associazioni di promozione dei Borghi e creazione del circuito Montecarlo- Sanremo- Seborga in collaborazione con i principali tour operator della zona.

In particolare occorre riqualificare gli eventi culturali attraverso:
• la realizzazione di due grandi festival internazionali: il primo, denominato “templaria”, da tenersi in estate e dedicato alla cultura e tradizione dei templari; il secondo, musicale, nella stagione invernale in collaborazione con l’Orchestra del Principato di Seborga;

• Istituzione di premi internazionali nelle diverse discipline artistiche come la Mimosa d’oro, la Ginestra d’oro;
• raduni internazionali, quali ad esempio le macchine d’epoca;
• razionalizzazione della segnaletica turistica;
• ripristinare l’operatività dell’ufficio turistico del Principato in raccordo con le altre strutture presenti sul territorio, come l’associazione Pro Seborga.

Deve essere affrontato anche il problema delle strutture dove poter svolgere gli spettacoli in particolare nella stagione invernale e in presenza di cattive condizioni meteo, ad esempio mediante l’utilizzo di tensostrutture. Tutta l’attività turistica deve essere in stretto raccordo con l’attività culturale e sportiva del Principato.

Cultura: Per poter efficacemente puntare sullo sviluppo del turismo culturale servono alcune condizioni:

• creazione del museo del Principato e realizzazione di una mostra itinerante sulla storia del principato e dei Templari;
• creazione di un percorso storico-artistico che coinvolga le piazze e le chiese;
• creazione di un percorso ambientale che coinvolga anche gli immediati dintorni ed in particolare l’ulivo millenario, conosciuto come “ulivo delle anime”;
• creazione di percorsi didattici rivolti ai ragazzi come ad esempio un giardino delle erbe medicinali o riproduzione di un giardino medioevale;
• realizzazione di eventi culturali con personaggi di grande richiamo sul tema della storia e della tradizione dei Templari nel principato;
• istituzione del premio storico “Luigino d’oro”;
• promozione di eventi culturali come la mostra internazionale del fumetto dedicata ai Templari;
• recupero di usi e tradizioni legate al templarismo: la distillazione delle essenze, la gastronomia e gli antichi mestieri in collaborazione con le associazioni artigiane di categoria;
• collegamento con le associazioni che promuovono eventi culturali di rilevanza internazionale.

Filatelia e Numismatica: Per sviluppare l’immagine e promuovere lo sviluppo socio-economico della popolazione del Principato è opportuno realizzare un intervento nella progettazione, realizzazione, distribuzione e vendita di francobolli e monete, in particolare esemplari da collezione. Il settore della filatelia e numismatica troverebbe anche un nuovo impulso dalla ricostituzione delle “Poste del Principato di Seborga”.

Sport: Lo sport per il Principato rappresenta un importante elemento culturale, un mezzo per far conoscere il Principato fuori dai confini del territorio in rapporto con le politiche turistiche e culturali. Nei suoi aspetti extra competitivi, infatti, lo sport contiene un messaggio anche economico e sociale.
In questa considerazione si possono prevedere l’istituzione di uno Yacth Club del Principato e la costituzione di diverse squadre di petanque, ippica, vela, calcio e discipline più piccole come subbuteo, calciobalilla, ping pong.
Nelle discipline dove sarà possibile la costituzione di una squadra del Principato si possono prevedere tornei di livello internazionale in raccordo con i comitati sportivi internazionali. Possono essere stipulati accordi bilaterali con le federazioni sportive internazionali come ulteriore strumento finalizzato ad ottenere il riconoscimento internazionale del Principato.

Comunicazione: Le sfide future del Principato si giocheranno tutte sul piano della comunicazione. Una buona comunicazione deve fornire da un lato informazioni periodiche ai cittadini sull’attività del Principato e favorire la crescita della comunità, dall’altro lato mettere il principato in relazione stretta e continua con il mondo esterno.
In considerazione delle carenze tecniche, quali lentezza e scarsa diffusione dei collegamenti telematici, occorre pensare ad una estensione della banda larga e banda larghissima a tutto il territorio, attraverso la rete via cavo e, ove non possibile, attraverso tecnologia Wi-Fi o WiMax con il sistema senza fili.
Per favorire la comunicazione all’esterno è necessario dotarsi di alcuni strumenti quali:
• un center press ed una casa editrice del Principato specializzata su temi culturali;
• un ufficio stampa internazionale;
• una web tv ed una radio web, anche utilizzando le tecnologie pod casting;
• un portale di navigazione internet: www.seborganews.it collegato con altri portali di informazione presenti nella zona;
• per favorire la partecipazione dei cittadini alla vita del Principato si prevede la costituzione di una commissione composta da ministri e consiglieri che registreranno richieste e proposte e le porteranno a conoscenza di S.A.S. La commissione promuoverà l’ascolto, pubblicizzando i luoghi e gli orari della propria attività, e risponderà direttamente al Principe del proprio operato.

Fasi di realizzazione del programma:

Per sostenere queste attività sarà necessario disporre di partners finanziari in grado di sostenere sia l'attività politico-diplomatica- giuridica, sia quella economica del Principato. In questa direzione sono stati definiti accordi con strutture finanziarie ed imprenditoriali, nazionali e internazionali, affinché lo sviluppo del Principato possa diventare non una promessa, ma una realtà. Lo sviluppo e l’attuazione del programma avverrà in tre fasi:

• nella prima fase verranno create le strutture di supporto logistico: ADSL ad alta velocità, VOIP (possibilità di telefonare utilizzando la connessione veloce Internet), strutture produttrici di energia alternativa (fotovoltaico, pale eoliche, ecc.), e la costituzione di un gruppo finanziatore costituito da più soggetti e con l’obiettivo di sponsorizzare le nuove e diverse iniziative del Principato;

• nella seconda fase verrà realizzato il Museo (dedicato alla storia del Principato ed intitolato a Giorgio I), e ripristinate le antiche Chiese di Seborga (con il supporto di Istituzioni Internazionali vicine) con la creazione dei percorsi culturali, e individuata una struttura atta a ospitare spettacoli e manifestazioni;

• terza fase: sussidio per potenziare le attività turistico-recettive in essere ed eventualmente crearne delle nuove (alberghi, ristoranti, bar e negozi).

Tutte le forze che presenteranno idee e proposte, concrete e fattive, saranno accolte ed inserite nel programma, a condizione che avvenga nel rispetto della storicità e della sacralità del Principato di Seborga.



GIAN LUIGI MORGIA



In aggiunta al programma, pubblichiamo qui sotto la lista dei Ministri di fiducia che Gian Luigi Morgia intende proporre:

Laura Di Bisceglie: Nata il 3 Agosto 1974, Laura ha sempre abitato nel Principato, ha studiato ragioneria e lingue straniere. Figlia e Segretaria particolare di S.A.S Giorgio I°, conosce tutto quello che riguarda il Principato di Seborga.
Mario Benvenuti: Nato l’8 Maggio 1949 a Ventimiglia , vive tra Ventimiglia e Cuneo dove esercita la professione di Chiropratico. Possiede un’ abitazione anche a Seborga. Dal 1996 si dedica al Principato come Console nella provincia di Cuneo, è stato Segretario di Stato ed è Gran Maestro dell’Orine di San Benardo.
Leonardo Peli: Nato il 31 Marzo 1953 a Brescia, esercita la professione di Avvocato. Ha fatto parte del Segretariato di Giustizia del Principato. E’ stato vice Procuratore onorario della Repubblica a Brescia per 9 anni. Ha le giuste conoscenze per poter formare una task-force che si occupi dei vari ricorsi da presentare presso le Corti Internazionali per portare avanti il lavoro iniziato da S.A.S Giorgio I° . Anche se risiede a Brescia è spesso qui visto che ha una casa a Latte.
Luigi Cattaneo: Nato a Roma il 26 Giugno 1948, è domiciliato a Seborga dal 1968 ed è molto legato al Principato. Noto Industriale è laureato in Economia e Commercio. Ha già partecipato attivamente all’aiuto del paese per le scuole e altro.

Lettera aperta e programma di Marcello Menegatto

Pubblichiamo qui di seguito il testo integrale della lettera aperta e il programa di Marcello Menegatto ai seborghini, che saranno chiamati a votare sabato 24 e domenica 25 aprile prossimo:


Carissimi amici cittadini di Seborga,

Ho deciso di sottoporvi la mia candidatura alla nomina di Principe. Sono pienamente consapevole che sia un passo molto importante quello che mi sento di affrontare e sono onorato al pensiero che una parte della cittadinanza abbia fiducia in me e nelle mie idee, anche per questo ho deciso di propormi... proprio per l’affetto dimostratomi.

Mi vorrei presentare, per chi non avesse ancora avuto modo di conoscermi! Mi chiamo Marcello Menegatto e sono nato a Lecco in provincia di Como da una famiglia di industriali tessili che nel tempo per motivazioni personali si è trasferita in Svizzera.
Ho compiuto lì studi in collegi internazionali, molti americani, e parlo correttamente l’inglese, il francese e lo spagnolo. Ironia della sorte, a volte ho problemi con la mia stessa lingua madre, l’italiano si intende, ma credo che io possa essere perdonato.

Diventa ancora piu` difficile quando cerco di esprimere quello che provo veramente. Per me e penso anche per molti altri cittadini, Seborga è un vero ed unico Paradiso: noi tutti dobbiamo ritenerci persone fortunate per risiedere e vivere in questa meravigliosa realtà.
I paesaggi che si possono osservare sono stupendi. Lo sguardo scrutando l’entroterra si perde nell’incontro con le nostre chiese, gli antichi ed affascinanti caruggi e le nostre campagne a sbalzi caratteristiche della zona: sembra di essere in una realtà fiabesca ed io sono veramente fiero di vivere in un paese così.

Proprio per l’amore che mi lega a questa terra io vi garantisco il mio impegno nell’occuparmi del Principato e la mia totale ed assoluta onestà e trasparenza nell’agire. Non farei mai nulla che possa danneggiare questa ricchezza naturale e cercherò in ogni modo di impedire che chiunque possa creare dei problemi di varia natura al Principato.

Inoltre continuerò a portare avanti le usanze e i costumi che la storia del luogo mi ha insegnato, lottando per mantenere una continuità con ciò che nel tempo è stato costruito e per arrivare ad una sovranità territoriale che tutti aspiriamo un giorno di poter ottenere.

Per quanto concerne la nomina dei ministri del Principato di Seborga è mia intenzione scegliere le persone più valide all’interno del Principato solo dopo un ampio e approfondito confronto con tutti i cittadini di Seborga.
Spero in questo modo di scegliere persone capaci e oneste, condivise dalla maggiore parte dei Seborghini, che possano portare avanti quell’unità di pensiero che S.A.S. Giorgio I era riuscito a creare tra i cittadini di Seborga.

Con la presente colgo l’occasione di porre
Cordiali saluti
MARCELLO MENEGATTO

Ecco ora, qui di seguito, la lettera di presentazione che lo stesso Menegatto ha indirizzato ai Priori e che include, fra l’altro, anche la lista dei Ministri che intende suggerire:

Signori Priori,

Innanzitutto vorrei ringraziarvi per aver preso in considerazione la mia candidatura ed avermi dato l’opportunità di aspirare ad amministrare questa oasi felice, che se il futuro sarà dalla nostra parte, potrà portarci a raggiungere il riconoscimento dell’indipendenza in Italia, in Europa, nel Mondo.
So che non sarà un’impresa facile, molteplici saranno le difficoltà e vi prometto fin d’ora che le cose che non mi mancheranno mai saranno l’impegno, l’umiltà, la dedizione al duro lavoro, il rispetto nei confronti di coloro che mi hanno dato fiducia e la considerazione di tutti, di ogni forza o minoranza che sia.

Vorrei cominciare col dare un futuro più certo a questo sogno, a questo paese, a questo PRINCIPATO, iniziando da dove nasce la vita di tutti i popoli, cioè dai bambini, dal considerare le loro priorità, la loro educazione, la loro istruzione che ci permetteranno di avere un avvenire perchè è lì che si radica ogni civiltà, lottare per la loro sicurezza e la sicurezza di noi tutti, al contempo creare un indotto turistico che ci permetta di sviluppare il commercio sotto ogni suo aspetto, creando più posti di lavoro sicuri, che daranno una maggiore sicurezza alle famiglie seborghine.
Vorrei costruire nuove strutture scolastiche, asili per l’infanzia, struture per la terza età, nuove strutture di ricreazione turistiche (alberghi, B&B, ristoranti, ecc.), aumentare le manifestazioni e le attrazioni.

Ma soprattutto avere un Palazzo del Governo che sia il NOSTRO Palazzo del Governo.

Spero che in me non troviate solo un Principe, ma bensì un sincero amico e vi assicuro che la fiducia che mi darete vi sarà ripagata in ogni vostra aspettativa.

Lista dei Ministri: Bruno Santo, Messali Secondo, Mauro Carassale, Jason Boon (?)

MARCELLO MENEGATTO

ELEZIONI IL 24 E 25 APRILE

Il Consiglio della Corona e dei Priori ha fissato per sabato 24 e domenica 25 aprile le date per le elezioni del nuovo Principe di Seborga, successore di Giorgio I.
Potranno votare solo i seborghini in regola e muniti di carta d’identità o Passaporto. Per l’occasone verrà allestito un seggio unico che rimarrà aperto sabato 24 aprile, dalle 15 alle 19 e domenica 25 aprile, dalle 9 alle 13.
Le elezioni si svolgeranno con scrutinio palese, come prevede l’articolo 26 degli Statuti Generali. Il metodo potrà sembrare strano e insolito ma l’allora Principe Giorgio motivò questa scelta dichiarando che “Chi non ha il coraggio delle proprie azioni non è degno di fare parte del Principato”.
Domenica pomeriggio, subito dopo la chiusura del seggio, potremo finalmente sapere il nome del nuovo Principe, eletto secondo il volere del popolo seborghino.
Il giorno della vigilia, venerdì 23, alle 18, in piazza della Libertà avverrà invece la presentazione pubblica dei due candidati: Marcello Menegatto e Gian Luigi (Pepi) Morgia.
(SeborgaPress)

11 aprile 2010

Settimana della Cultura: sabato 24 Aprile 2010


ProSeborga propone una visita guidata gratuita a cadenza oraria nel centro storico del borgo: ritrovo presso l’oratorio di San Bernardo del XIII sec .
Dopo la presentazione storica dell’antico Castrum Sepulchri si salirà sulla piccola collina alle spalle di Seborga da dove si potrà ammirare il panorama sul mar ligure, su Montecarlo e soprattutto intravedere una parte dell’isola di Saint Honorat (golfo di Cannes) alla quale questo centro apparterrà dal 954 al 1729 (dal 1666 al 1687 i monaci fecero coniare delle monete nel quale compare la frase Monasterium Lerinense Principes Sepulchri e l’abate priore si fregiava del titolo di Principe)....

Si visiterà quindi il centro storico con la parrocchiale di San Martino del XVI-XVII secolo, la parte esterna del palazzo dei monaci, della Zecca, delle antiche prigioni e i resti del castrum.

Si sfiorerà al passaggio il “tea room” dove negli anni '30 venne aperta da un seborghino una sala da tè per accogliere gli inglesi che da Bordighera salivano settimanalmente a Seborga.

Poco oltre il Belvedere dedicato a Guido Hess Seborga,giornalista, poeta, pittore(pseudonimo legato all’amore per la sua terra d’origine). La visita si conclude all’esposizione permanente di strumenti musicali antichi (nella foto), raccolti in oltre 40 anni di appassionata ricerca da un seborghino nei vari mercatini europei.

L’esposizione comprende 200 pezzi pregiati di varie epoche mantenuti in perfetto stato di conservazione e di funzionamento. Il collezionista, esperto musicofolo, intratterrà i visitatori con spiegazioni tecniche e soprattutto emotive, rievocando l’epoca e la provenienza di ciascun strumento udendone anche direttamente il suono.

Ritrovo: Oratorio di San Bernardo, sabato 24 aprile
Orario: 11.00 15.00
Durata. 2 ore circa
Prenotazioni: turismo@proseborga.com 0184 223859 3332719918

Si ricorda inoltre che il 1° e 2 Maggio 2010 quadri e fiori ornano le caratteristiche piazzette e vie del borgo in occasione di “Carrugi in Fiore”.

Mundialito Cup 2010 di Football Sala Maschile: vittoria del Principato di Seborga!


Si è svolto nello scorso week-end ( 3 e 4 Aprile) il Mundialito Cup 2010, manifestazione organizzata dalla Federazione Italiana Football Sala col patrocinio della International Futsal World League Association al quale hanno partecipato le rappresentative nazionali di Italia, Svizzera, Perù, Bolivia, Marocco e Principato di Seborga.
L'evento si è svolto presso il palasport di Cornaredo (Milano) che nonostante le festività ha avuto una notevole cornice di pubblico, soprattutto la domenica durante le finalissime.
Sabato, nel girone A, vittoria ai rigori del Perù contro la Svizzera dopo che l'organizzazione ha deciso di squalificare l'intera rappresentativa nazionale del Marocco dalla manifestazione per aver causato una rissa nella gara precendente con la Svizzera.
Sempre sabato ma nel girone B, nella prima gara, vittoria sofferta dell'Italia contro la Bolivia per 8 a 7, nella seconda gara tra Bolivia e Principato di Seborga, vittoria ristretta del Principato per 7 a 5, mentre nello scontro per l'accesso alla finalissima tra Italia e Principato di Seborga, vittoria per 6 a 4 del Principato (nella foto: la squadra rappresentativa di Seborga).
Domenica, dopo un triangolare tra Bolivia, Svizzera, e Italia, viene assegnato alla Svizzera il 3°posto dopo un'accesissima partita contro L'Italia.

Nella Finalissima vittoria del Principato di Seborga negli ultimi 2 minuti della gara contro il Perù, grazie a Massimo Alborno vero trascinatore del Principato di Seborga. La manifestazione è stata ripresa dalla Web Tv http://www.legnanowebtv.com/

02 aprile 2010

Auguri Pasquali ai due candidati a Principe

Al Popolo di Seborga,
Ai Candidati alla carica di Principe.

Al Popolo di Seborga, ai due candidati a Principe, i migliori auguri di una intensa Pasqua di Resurrezione.
Che sia una vera Pasqua (passaggio dalla morte alla Vita) e che sia una Resurrezione prima di tutto per le coscienze, poi per lo Stato che ci gloriamo umilmente di servire.
Un ricordo e una preghiera per il Principe Giorgio, che nella Resurrezione possa vedere la luce dell'Altissimo.

Prof. Paolo Iotti
Console Onorario a Castellarano (RE)

30 marzo 2010

Seborga al Mundialito Cup 2010 di Football Sala


Si terrà il prossimo Sabato 3 e Domenica 4 Aprile il “Mundialito Cup 2010 di Football Sala” (Calcio a 5 indoor), evento organizzato dalla Federazione Italiana Football Sala col patrocinio della International Futsal World League Association, e dell'ACBI Asociation Cultural Bolivianos en Italia che vedrà la partecipazione di ben 6 rappresentative nazionali quali Italia, Svizzera, Germania, Bolivia, Perù e la rappresentativa del Principato di Seborga (nella foto).


Questa è la terza volta che la rappresentativa del Principato di Seborga disputa una manifestazione di football sala, dopo il campionato europeo per disabili svolto nel 2009 proprio a Seborga, e la Coppa del Mediterraneo Svolta a Bordighera nel Luglio 2009 con la partecipazione dell'Italia e del Principato di Monaco.


Un particolare augurio alla rappresentativa seborghina e al Capitano della Selezione Massimo Alborno arriva dal Barone Jean Philippe Arnotte che si è impegnato a mantenere i rapporti con l’International Futsal World League Association che ha riconosciuto ed affiliato come membro il Principato di Seborga.


Tutte le gare si terranno presso il palasport Pertini, Via Dello Sport a Cornaredo (Milano) con gare il Sabato dalle ore 13. L'Italia scenderà in campo alle 14.30 contro la Bolivia e alle 20.30 contro il Principato di Seborga. La Domenica finalissime dalle ore 14.30, ed alle ore 17.00.
L'evento sarà inoltre visibile in diretta la domenica dalle ore 14.00 sulla Web TV http://www.legnanowebtv.com/ , media partners ufficiale della manifestazione.

Pasqua con l'Orchestra del Principato


Due appuntamanti in programma sabato 3 e domenica 4 aprile a cura dell'Orchestra Principato di Seborga: Sabato 3 aprile inizia un ciclo di conferenze sulla musicoterapia tenute da Vitaliano Gallo.

L'incontro, che ha per titolo “Ritrovare se stessi e raggiungere il benessere interiore attraverso il piacere dell’ascolto della musica”, si svolgerà alle ore 17 presso la Biblioteca Civica di Sanremo (via Carli).

Domenica 4 aprile, sempre presso la biclioteca civica, alle ore 11.30, è in programma il consueto Concerto Aperitivo nell'ambito del quale saranno suonate le musiche dal film 'Fantasia: The Sorcerer's Apprentice' di Walt Disney in occasione del 70° Anniversario dalla creazione della pellicola.

Elezioni a Seborga: i due candidati sono Menegatto e Morgia

Il Consiglio dei Priori ha indicato i nomi dei due candidati che potranno presentarsi alle prosime elezioni per il nuovo Principe di Seborga: sono Marcello Menegatto e Gian Luigi (Pepi) Morgia.

La scelta è maturata dal risultato di una votazione che ha visto riuniti 14 membri del Consiglio dei Priori e 5 membri del Consiglio della Corona. Ecco la lista completa dei candidati e dei voti ottenuti:

Marcello Menegatto: 7 voti
Pepi Morgia: 5 voti
Franco Di Bisceglie: 3 voti
Alberto Romano: 2 voti
Santo Bruno: 2 voti

Morgia e Menegatto avranno tempo fino al 18 aprile prossimo per accettare la nomina e al tempo stesso presentare una lista di quattro Ministri di fiducia, come prevede l’art. 28 degli Statuti Generali. Inoltre, gli stessi candidati e Ministri dovranno presentare entro tale data il proprio casellario giudiziario.
Sempre lo stesso giorno, il 18 aprile, verrà anche comunicata la data ufficiale delle elezioni.
(SeborgaPress)

24 marzo 2010

Cinque anni di Gazzetta, grazie ai nostri lettori

Quest’anno (ad ottobre) la Gazzetta di Seborga festeggerà i suoi primi 5 anni di vita. Siamo partiti timidamente e senza sapere come la comunità online ci avrebbe accolto.
Oggi, a distanza da quei primi passi, possiamo constatare con soddisfazione che questa piccola testata è seguita con attenzione e regolarità da migliaia di visitatori di lingua italiana e anche dall’estero.

Nel solo mese di marzo (e in data odierna) abbiamo registrato 4,393 visite, delle quali 3,215 sono di coloro che ci hanno letto per la prima volta! Dall’inizio di quest’anno, abbiamo avuto 9,423 visite e - considerato che l’anno scorso il totale complessivo era di 10,927 visitatori - possiamo prevedere con fiducia che quest’anno duplicheremo questa cifra. Non è male per una piccola testata come la nostra che rappresenta un piccolo territorio come quello del Principato di Seborga.

Nel corso di questi anni abbiamo affiancato alla Gazzetta altre due edizioni per l’estero: in inglese e in francese, che anch’esse hanno avuto un grosso seguito. Diciamo “hanno avuto” perché al momento sono sospese: non certo per mancanza di lettori, ma solo per scarsità di risorse umane. È un problema nostro, interno, che speriamo di risolvere al più presto per poter così riallacciare il rapporto interrotto con i migliaia (30 mila circa) di “seguaci”, curiosi e simpatizzanti della causa seborghina, sparsi in tutto il mondo.
Una fama mondiale, quella di Seborga, dovuta grazie all’infaticabile lavoro e perseveranza di Giorgio I. Il peso di questa eredità è grande e richiede un impegno collettivo da parte di tutti i seborghini e in particolare da parte del nuovo Principe che sarà eletto.

Oggi vogliamo dire GRAZIE e condividere con tutti voi questi traguardi. Ci vuole molto coraggio per affrontare i “giganti” e le incertezze del domani. I seborghini ne sono consapevoli, perché Giorgio I li ha preparati ed abituati a questa realtà. La vostra presenza, sia numerica che virtuale, ci incoraggia e per questo ve ne siamo grati.
Il Direttore

22 marzo 2010

Elezioni secondo le regole stabilite dai nostri Statuti Generali

In questo periodo di attesa e di apparente “silenzio” (un po’ assordante) per conoscere finalmente i nomi dei due candidati alle prossime elezioni per la carica di Principe di Seborga, pensiamo sia doveroso e utile rinfrescare la memoria e rileggere alcuni articoli previsti per questi casi dalla nostra “Costituzione”, ovvero dagli Statuti Generali del Principato.
È doveroso farlo perchè i seborghini pretendono e si aspettano che queste scelte e queste elezioni vengano fatte secondo le regole stabilite. È altresì doveroso ricordarle perchè sono un monito, per tutti coloro che in esse si identificano, a rispettarle e a difenderle senza riserve.
Non a caso, nel redigerle, il nostro amato Giorgio I ha voluto includere nella primissima pagina degli Statuti un chiaro e forte avvertimento. Rileggiamo insieme questo monito, con spirito di umiltà e gratitudine:

“ Conoscere le Nostre origini e le vicissitudini tramandate è come riconoscere in quegli Atti le volontà dei Nostri Padri.
Lottare per la continuità di ciò che è stato costruito, per la Sovranità Territoriale, per l’autodeterminazione è lottare per la verità.
Difendere la storia della comunità è obbligo di tutta la Comunità.
Difendere i propri Diritti è necessità di sopravvivenza.
Difendere i valori costitutivi della propria Patria è dovere di ogni Cittadino.
Difendere la Terra spettante al Cittadino che la abita, è Sacrosanto Diritto di tutti.
Coloro che non sentono vitali le Regole fondamentali dei Diritti di un Popolo, non sono degni di risiedere nel Principato di Seborga.
Coloro che non sanno sottostare alle Leggi che verranno sancite dai Cittadini Sovrani di questa Terra, sono considerati indegni di calpestare il suolo che Dio e la storia hanno ad Essi concesso.
Coloro che non riconoscono questi princìpi sono stranieri nel mondo.
L’umano tragitto si annienta quando l’Uomo stupidamente persegue la superbia dell’ignoranza e la meschinità dell’ignavia: due doti essenziali che hanno annullato la volontà di Dio e la forza degli Imperi.”

Ed ecco gli articoli in questione (Statuti Generali del Principato Sovrano di Seborga, pagg. 9,10,11):

Art. 26: Il Principe - o la Principessa – viene eletto dal Parlamento Generale di Seborga con scrutinio palese.

Art. 27: Alla scadenza del mandato, il Principe ed il Consiglio della Corona esaminano i candidati e ne scelgono due, che possiedono i necessari requisiti di onestà, serietà e capacità.

Art. 28: I candidati sono invitati a formulare, a presentare un programma dell’attività amministrativa da attuare, ed i nomi dei quattro Consiglieri della Corona di fiducia.

Art. 29: Entro i tre mesi anteriori alla scadenza del mandato, il Principe indice le elezioni generali del Principato.

Art. 30: Nel caso di vacanza del Principe, per fatti naturali o giuridici, il Consiglio della Corona individua i due candidati, secondo le indicazioni sopra riportate, quindi indice le elezioni.

Art. 31: In caso di vacanza del Principe, il governo del Principato è affidato collegialmente al Consiglio della Corona.

Art. 32: In caso di vacanza della maggioranza del Consiglio della Corona, il governo è affidato al Consiglio dei Priori, che entro sei mesi indice le elezioni generali, secondo la procedura indicata.

Art. 33: All’Atto dell’insediamento il Principe e i Consiglieri della Corona prestano solenne giuramento di governare in nome di Dio e nel pieno rispetto degli Statuti Generali e della Legge.

Art. 34: Nessuna carica del Principato può essere attribuita “ad vitam” eccezion fatta per l’Ordine dei Cavalieri consacrati da S.A.S. il Principe.

Art. 35: Il Consiglio della Corona è costituito da 9 cittadini di ambo i sessi, anche di nazionalità straniera, purchè in questo caso abbiano prestato il giuramento di fedeltà al Principato.

Art: 36: Fanno parte del Consiglio della Corona, tra gli altri: Il Ministro Segretario di Stato; il Ministro Guardasigilli; il Ministro degli Esteri; il Ministro delle Finanze e Tesoro.

Art. 42: Il Parlamento Generale del Principato è costituito da tutti i cittadini di Seborga, che abbiano o no la nazionalità del Principato, fisicamente riuniti in seduta plenaria.

Concludiamo con l’avvertimento finale: “Chi dall’alto ci guida, illumini finalmente la strada affinchè tutto si compia come stabilito e i bianchi Cavalieri di San Bernardo, che da tutto il mondo a noi si uniscono, ci affianchino con coraggio per espletare il compito cui siamo destinati. E così sia.”
(SeborgaPress)

16 marzo 2010

Monsignor Mariotti smentisce quanto pubblicato da Riviera24.it

Ci risiamo con le smentite. Questa volta a cadere nella trappola delle emails fasulle non siamo noi ma il quotidiano ligure online “Riviera24.it” che giorni fa (6 marzo scorso) aveva pubblicato una email “firmata” da Mons. Mariotti a proposito delle prossime elezioni del Principe di Seborga.
La smentita dell’autenticità dell’email in questione arriva da Domenico Colantoni, avvocato di fiducia di Mons. Mariotti:

Il sottoscritto, Avv. Domenico Colantoni, n.q. di Avvocato di fiducia di Mons. Fernando Mariotti, residente in Ferrara, P.zza Sacrati 12, in relazione a presunte dichiarazioni, comparse sul quotidiano ligure on line "Riviera24.it" di affiliazione massonica che avrebbe rilasciato il mio Cliente nei confronti del Principato di Seborga, con la presente e-mail smentisce che vi sia stata una qualsivoglia dichiarazione in merito da parte dello stesso.

Pertanto, il mio Cliente mi ha conferito esplicito incarico di diffidare sin d'ora il quotidiano ligure on line "Riviera 24 .it" affinchè smentisca immediatamente le dichiarazioni a lui attribuite circa il caso "Principato di Seborga", con gli stessi mezzi di diffusione usati per la pubblicazione delle stesse. Ribadisco che tali dichiarazioni attribuite a Mons. Fernando Mariotti non sono mai state rilasciate a chicchessia.

Se entro e non oltre 10 gg. dal ricevimento della presente e-mail, inviata direttamente al quotidiano ligure on line "Riviera 24 .it", e per conoscenza al Direttore della "Gazzetta di Seborga", che anticipatamente ringrazio, per la gentilezza che userà per la diffusione del presente messaggio, non sarà provveduto da parte della "Riviera24.it", alla smentita con le stesse modalità della diffusione delle presunte gravi dichiarazioni attribuite al mio Cliente circa il caso "Principato di Seborga", si adiranno le vie legali sia in sede penale che civile per la salvaguardia del buon nome del mio Cliente, con richiesta di risarcimento di tutti i danni, ivi compresi quelli morali, subiti e subendi, a qualsiasi titolo patiti da Mons. Fernando Mariotti e dall'Accademia Tiberina che Lui rappresenta.
In attesa di Vs riscontro. Distinti saluti.

FERRARA - ROMA lì,
15.03.2010
Avv. Domenico Colantoni

12 marzo 2010

Un coniglio per i Clowns nel Mondo

Nasce la pet therapy da parte dei volontari Clowns di Seborga nel Mondo Onlus che si recano periodicamente in ospedali e in care di riposo per anziani nel nbostro comprensorio intemelio.
E' il clown Palmira (nella foto) ad aver adottato un piccolo coniglio testa di leone, adatto in particolar modo per aiutare i bambini che soffrono di disturbi psicologici-comportamentali e della fobia degli animali.Infatti, non tutti gli animali sono adatti per questo genere di terapie.
Ciò vuol dire che i conigli sono davvero speciali, infatti il coniglio di Palmira al quale deve ancora essere dato un nome, è stato "scelto” per la sua indole docile, per la sua tranquillità, per le sua dimensione ridotta che non spaventa il bambino e per il suo comportamento non invadente nei confronti dell’umano.
Il vedere i salti acrobatici e le corse pazzerelle del coniglietto in libertà fa capire ai bambini che l’animale non è un pericolo per loro e che può dar loro momenti di estrema felicità.
Entro breve, il Clown Palmira frequenterà un corso di pet therapy che avrà come obiettivo la preparazione con applicazioni nell’ambito della riabilitazione psicosociale e del miglioramento della qualità della vita nelle patologie degli anziani, nelle attività terapeutiche per i bambini.

Domenica 14 marzo a Seborga l’arrivo del 2° 'Memorial Luppino'


L'Udace Csa di Imperia e la Ciclistica Bordighera organizzano per domenica prossima il 2° 'Memorial Luppino', 1a prova provinciale della montagna, gara ciclistica in linea con arrivo in salita, riservata ai tesserati udace più invito.
Il ritrovo e la premiazione presso la piscina comunale di Bordighera(via Diaz), dalle 7.30 alle 8.45 con partenza alle 9.
Questo il percorso: da Bordighera per, Vallecrosia, (bivio Nervia), Camporosso, Dolceacqua, Isolabona, Pigna (inversione fino a Bordighera (via Pastor, via Romana, salita Coggiola, bivio Sasso), Sasso e infine Seborga, con arrivo in piazza (per 70 km circa). Alle 11.30 seguirà la premiazione. (Carlo Alessi, Sanremo News)

Seborga: venerdi` incontro con il candidato Pepi Morgia

Venerdì 12 marzo, a partire dalle ore 18:30 e sino alle 20 circa, Pepi Morgia, candidato a Principe di Seborga, incontrerà i seborghini all’Osteria del Coniglio a Seborga. L’incontro, aperto a tutti, sarà l’occasione per porre domande a Pepi Morgia sul programma e sulle iniziative che vorrà intraprendere. Seguirà un rinfresco. Tutti sono benvenuti.

10 marzo 2010

Sanremo: domenica 14 marzo, concerto aperitivo dell’Orchestra da Camera del Principato


Il Concerto Aperitivo di questa domenica, 14 marzo alle 11:30, in programma al Museo Civico di Samremo (ingresso libero), avrà come tema 'Il festival Mondiale del Pi Greco' con musiche di Gaetano Donizzetti e Vincenzo Bellini.
Gli esecutori sono 'I solisti dell’orchestra da camera 'Principato di Seborga': Maria Cristina Noris al clarinetto, Vitaliano Gallo (nella foto) al fagotto/chitarra e Massimo DalPrà al pianoforte.

Non sottovalutiamo la capacità di giudizio dei Seborghini

In questo clima elettorale pieno di veleni, di cui siamo tutti testimoni, SeborgaPress ha deciso di appricare un controllo più rigido su quanto ci viene chiesto di pubblicare, al fine di non compromettere la serietà e l’indipendenza di questa testata e di evitare che la stessa diventi un campo di battaglia a colpi di accuse, comunicati, diffide, scomuniche e smentite che di certo non aiuta coloro che saranno chiamati ad eleggere il nuovo Principe e non onora il nome di Seborga agli occhi di tutto il mondo (che – ricordo – ci sta osservando con particolare interesse).

Sappiamo che ci sono delle forze in gioco e dei personaggi che non sono necessariamente al di sopra di ogni sospetto, ma per questo motivo non dobbiamo ricorrere alla querelle che stiamo assistendo. Non dobbiamo sottovalutare la capacità di giudizio dei Seborghini che sapranno scegliere chi veramente merita di succedere a Giorgio I.

Quello che invece ci auguriamo di vedere presto, sono le idee e le proposte che i candidati intendono sottoporre al popolo di Seborga. Speriamo che da ora in poi, il confronto sia solo su queste basi: sui programmi e sulle intenzioni vere di chi chiede di essere seriamente considerato per guidare con coraggio e slancio il Principato di Seborga verso il futuro.
Il Direttore

Rettifica

Ci scusiamo con il sign. Zanni Cristiano per la pubblicazione di una lettera che abbiamo creduto – in buona fede – fosse autentica ma che in realtà si è dimostrata un falso. Il signor Zanni, quello vero, ci ha segnalato che non ha mai inviato nessuna candidatura al Principato di Seborga o ad altro organo vigente e quindi smentisce categoricamente la validità e il contenuto della lettera in questione.
SeborgaPress

09 marzo 2010

"Ci vuole un test del capello prima di scegliere il nuovo Principe di Seborga…”

Spett.le Redazione,

si parla tanto di Seborga, ma non si parla delle caratteristiche fondamentali del candidato ideale.
Tra le tante caratteristiche di cui si parla, "attaccamento al Principato, residenza, nazionalità, fedina penale pulita", ecc. non si parla di sanità psico-fisica.
Perchè i candidati non si sottopongono al test del capello per dimostrare di non fare uso di sostanze stupefacenti?
Chi si dovesse rifiutare, tirando in ballo la solita e prevedibile questione della privacy (tipica di chi deve nascondere qualcosa) verrebbe escluso immediatamente. Non vogliamo rischiare di avere un Principe "tossico" !

Alberta Machetti

08 marzo 2010

Proposta di mozione a favore del Premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi, da parte di Seborga nel Mondo


Per la festa della Donna, i volontari di Seborga nel Mondo hanno chiesto a tutti i Comuni della Provincia di Imperia di votare una mozione in favore di Aung San Suu Kyi (nella foto), premio Nobel per la Pace nel 91 e di condanna verso il regime militare birmano che la tiene prigioniera.

di seguito la lettera:

OGGETTO: proposta di mozione a favore del Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi


Gentile Sindaco, amministrazione comunale, in occasione della Festa della Donna, chiediamo alla S.V. di votare nel prossimo Consiglio Comunale una mozione in favore di Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace nel 1991 e di condanna verso il regime militare birmano che la tiene prigioniera.

Le adesioni dei Comuni, verranno consegnate a mano unitamente a questa lettera al Ministro degli Esteri On. Franco Frattini per sensibilizzare il Governo italiano nel manifestare la sua solidarietà al popolo birmano appellandosi alla comunità internazionale affinché venga condannata senza riserve la repressione della manifestazione pacifica del popolo birmano da parte del regime militare.

Dopo 13 anni di detenzione, Il Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi è stata incarcerata di nuovo su accuse inventate dal brutale regime birmano. La leader della democrazia birmana e vincitrice del premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi, è stata arrestata in base a nuove accuse inventate, proprio pochi giorni prima che scadessero i suoi 13 anni di detenzione.

Lei e migliaia di monaci e studenti sono stati imprigionati per aver corraggiosamente sfidato il brutale regime militare con appelli pacifici per la democrazia.


Mettendo a repentaglio la propria incolumità per parlare in favore dei propri amici imprigionati, gli attivisti birmani stanno domandando il rilascio di Aung San Suu Kyi e di tutti i prigionieri politici e fanno appello a tutto il mondo perché li aiuti.
Il 14 maggio, Aung San Suu Kyi è stata arrestata e tradotta in carcere con l’accusa di essere in connessione con un uomo americano che presumibilmente si è introdotto furtivamente nel complesso in cui si trova trattenuta a Yangon.

Le accuse sono assurde — sono i militari birmani, che ora l’accusano di aver violato gli arresti domiciliari, ad essere responsabili della sicurezza del complesso. Sono un pretesto per tenerla detenuta fin dopo le elezioni che si terranno quest'anno.


Il regime birmano è noto per la sua feroce repressione di ogni minaccia al completo controllo militare – migliaia sono in carcere in condizioni disumane e privi di cure mediche, ci sono continui abusi dei diritti umani, una violenta repressione dei gruppi etnici, ed oltre un milione sono stati costretti a cercare rifugio oltre confine. Quella di Aung San Suu Kyi è la più grande minaccia al potere della giunta.

La sua leadership morale del movimento democratico e la sua eredità della grande vittoria elettorale nelle elezioni del 1990 significano che è l’unica figura in grado di sopraffare i militari nelle elezioni del prossimo anno. E’ stata detenuta numerose volte dal 1988 – agli arresti domiciliari senza alcun contatto con il mondo esterno.

Certi che questa semplice ma importante iniziativa possa continuare a sensibilizzare la comunità internazionale per ottenere la libertà di Aung San Suu Kyi dopo anni di ingiusta detenzione, rimaniamo fiduciosi in un benevolo accoglimento della presente.

Cordiali saluti.
Il Presidente
Flavio Gorni

07 marzo 2010

Il Sindaco Fogliarini riconosce la sovranità di Seborga!

È quel che si può dedurre dal fatto che il Sindaco Fogliarini ha permesso ed aiutato la manifestazione dello scorso fine settimana della associazione denominata "Cavalieri dell'Aquila e del Pellicano", che hanno annunciato la loro intenzione di presentarsi in Seborga indossando segni distintivi le qualifiche di cavaliere.…………………
Rammentiamo che, il Sindaco di ciò non può dire che non ne è stato informato in tempo utile; Pertanto, considerato che:

1) la Legge italiana del 3 marzo 1951, N. 178, Art. 8, vieta il conferimento di distinzioni cavalleresche e l’uso delle stesse: (...) È VIETATO IL CONFERIMENTO DI ONORIFICENZE, DECORAZIONI E DISTINZIONI CAVALLERESCHE, CON QUALSIASI FORMA E DENOMINAZIONE, DA PARTE DI ENTI, ASSOCIAZIONI O PRIVATI. I TRASGRESSORI SONO PUNITI CON LA RECLUSIONE DA SEI MESI A DUE ANNI E CON LA MULTA DA LIRE DUECENTOCINQUANTAMILA A LIRE CINQUECENTOMILA.
CHIUNQUE FA USO, IN QUALSIASI FORMA E MODALITÀ, DI ONORIFICENZE, DECORAZIONI O DISTINZIONI DI CUI AL PRECEDENTE COMMA, ANCHE SE CONFERITE PRIMA DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, È PUNITO CON L'AMMENDA DA LIRE CINQUANTAMILA A LIRE TRECENTOCINQUANTAMILA.
LA CONDANNA PER I REATI PREVISTI NEI COMMI PRECEDENTI IMPORTA LA PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA AI SENSI DELL'ART. 36, ULTIMO COMMA, DEL CODICE PENALE.

2) Per di più il Codice Penale italiano punisce l’omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale: Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 361 codice penale viene punito, con la multa da euro 30 a euro 516, “Il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di denunciare all’Autorità giudiziaria, o ad un’altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, un reato di cui ha avuto notizia nell’esercizio o a causa delle sue funzioni”.

Se i Cavalieri fossero nominati da Autorità Seborghine…., ma questa volta si tratta di CITTADINI ITALIANI. Visto che il Sindaco di Seborga NON ha nè vietato nè denunciato questi reati, la sola spiegazione logica è che considera Seborga non italiana, e che le Leggi italiane nel Principato di Seborga non sono applicabili!

Finalmente! Bravissimo! E soprattutto, che continui così! UN RICONOSCIMENTO DI FATTO!

Alessandro M. Segnini Bocchia di San Lorenzo

Puntualizzazione sulle elezioni dei due candidati

Caro Direttore,

in riferimento a questo articolo apparso su Riviera 24 (
http://www.riviera24.it/articoli/2010/03/06/80710/le-elezioni-nel-principato-di-seborega-scrive-il-ministro-ermes-fogliarino), volevo chiarire un punto importante sulle elezioni del Principe a Seborga in quanto il Ministro Ermes Fogliarino, che stimo, ha forse letto male gli Statuti Generali del Principato di Seborga, unico documento legittimo che delinea le modalità per l’elezione del nuovo Principe.

I due candidati, contrariamente a quanto afferma il Ministro, dovranno essere nominati a maggioranza semplice solamente dal Consiglio dei Priori senza l’ausilio e la presenza di alcuno tra i Consiglieri della Corona.
Invito caldamente il Ministro a rileggere la Costituzione e farsi carico, assieme a tutti gli altri Ministri, affinché venga rispettata poiché è inaccettabile che chi trae, giustamente, legittimazione dalla stessa non ne sia adeguatamente a conoscenza.

Mi rivolgo anche al Consiglio dei Priori, ai Candidati e ai Seborghini perché facciano rispettare gli Statuti Generali evitando così che i candidati esclusi possa dichiarare nulle le elezioni.
Mario Rossi

02 marzo 2010

Nobiltà moderna

Pubblichiamo qui di seguito una lettera inviataci dal conte Molini sulle prossime elezioni:

GRAN CANCELLERIA
ORDINE MILITARE DELLA CORONA DI FERRO

IL PRINCIPE REGGENTE
Sua Altezza don Massimiliano Molini
Principe di Chauvigny et Nimes
Villa Ortensia, il 2 di Marzo 2010

Illustre Direttore,

Ci scusiamo, innanzitutto, per lo spazio che occupiamo, con questa Nostra, nella speranza che Lei, gentilmente, vorrà concedere.

Abbiamo avuto l'onore di conoscere il Principe Giorgio I di Seborga, a Verona, qualche anno addietro e da quella conoscenza abbiamo tratto la convinzione che, l'esser Principi non significa discendere da antiche famiglie aristocratiche, ma in primis, si debba averne i meriti, come Sua Maestà l'Imperatore Napoleone I volle mettere in chiaro, al fine di creare una Nobiltà moderna, a Sua immagine, nelle Leggi che regolavano le nobilitazioni del tempo.

Il Principe Giorgio ne aveva tutte le caratteristiche, pur non discendendo da avi titolati; per questo, alla notizia della Sua morte, abbiamo fatto listare a lutto il Nostro labaro e per questo, pur se addolorati, non abbiamo partecipato ufficialmente ai Suoi funerali, cercando una pubblicità della quale non abbiamo bisogno e che, sinceramente, non Ci interessa.

Non abbiamo inviato candidature alla Sua successione, perché riteniamo che l'essere Principi di Seborga debba assorbire tutto il tempo e tutto l'impegno possibile al fine di proseguire quanto il Principe Giorgio I aveva fatto e Noi non pensiamo di averne la possibilità.

Ora che è giunto il momento di riprendere il cammino dal momento in cui si è interrotto, speriamo, con tutto il cuore, che colui che verrà eletto dal popolo di Sebarga a ricoprire l'alto incarico, prosegua sulla strada tracciata dal Principe Giorgio I, realizzando quel sogno di indipendenza che aveva inseguito per tutta la Sua vita.

Saluti Cavallereschi

01 marzo 2010

Candidatura e programma dell’avv. Alberto Romano

L’Avv. Alberto Romano, candidatosi alla carica di Principe di Seborga, ci ha fatto pervenire il suo programma che – come dichiara – “è ispirato al pensiero del nostro compianto Principe Giorgio e volto alla Sua pedissequa attuazione”. Ecco qui di seguito il testo integrale del suo programma.

Miei cari amici e compatrioti,

forse molti di Voi se l’aspettavano e quindi ecco, dopo tante, la mia candidatura a Principe di Seborga. L’avere atteso tanto tempo non è una strategia, ma una consapevole presa di coscienza di voler portare avanti il discorso che la maledetta SLA ha impedito al nostro amato Principe Giorgio di continuare il suo progetto a favore di ognuno di Voi che siete e rimarrete i destinatari finali del lavoro svolto da LUI nei lunghissimi anni di dedizione.

Lungi da me l’ardire di sostituirmi a Giorgio prima nel Vostro cuore e poi nel Suo enorme ed instancabile lavoro, ma sicuramente è mia intenzione , se Voi me lo permetterete, fare mio, il suo pensiero per far sì che ognuno possa godere dei benefici per i quali Egli, insieme a me, aveva gettato le basi.

Seborga, che si creda o non, è un PRINCIPATO di diritto e per diritto, è uno Stato indipendente per la Storia che lo accompagna ed ecco perché sto proseguendo la battaglia iniziata con Giorgio dinanzi alla Corte di Giustizia Europea per i Diritti dell’Uomo.
Certo, come tutte le battaglie si possono vincere o perdere ma, in questo malaugurato caso, non mi fermerò ed andrò fino in fondo convinto, come sono, delle buone ragioni del Principato e quindi Vostre.

A proposito tengo a precisare nei confronti degli increduli e dei detrattori che il ricorso è pendente dinanzi alla Corte suddetta che, con molta probabilità, si pronuncerà prima dell’estate di quest’anno e la relativa documentazione, in mio possesso, non la pubblico per evitare interferenze che, a volte, possono sortire l’effetto contrario.

MA QUAL’E’ IL MIO PROGRAMMA?

Dico subito che esso si articola secondo due possibilità: la prima, se la Corte si pronuncerà favorevolmente e la seconda, se la decisione della Corte sarà in senso negativo.

Nel primo caso, la Corte, acclarata e ribadita l’indipendenza del Principato di Seborga, dovrà emettere a carico dello Stato Italiano sentenza di condanna a risarcire a nostro favore tutti i danni patrimoniali provocati per essersi appropriato nel 1946 del nostro territorio.

Ma come potranno essere quantificati tali danni subiti dal Principato, soprattutto in considerazione che il territorio rivendicato è di ben 14 chilometri quadrati?

Sicuramente dovrà essere affrontata una serie di procedimenti giudiziari per la rivendicazione dell’intero territorio, così come risultante dalla donazione del 954 e successivamente bisognerà adire l’Autorità Giudiziaria per la loro quantificazione.

Certamente sarebbe così elevato l’importo del risarcimento da garantire ai Cittadini del Principato di Seborga una tranquilla sopravvivenza. In questo caso, però, non bisogna farsi prendere dall’euforia perché una vittoria del genere comporterebbe tutta una serie di accordi con lo Stato Italiano e con tutte le imprese delle quali quest’ultimo è partecipe e azionista. Parliamoci chiaro, in questa ipotesi, la nascita del Principato aprirebbe uno scenario di impegni inimmaginabili.
Tra i tanti ci si dovrà preoccupare, prima di tutto, di garantire agli anziani il riconoscimento dei propri diritti di assistenza e di acquiescenza, già acquisti e percepiti, la costruzione di un polo ospedaliero ad altissimo livello, il che vuol dire l’impiego di famiglie ed il trasferimento in loco e quindi….scuole a ciclo completo dalle materne alle superiori, dagli istituti specializzati fino alle università e ciò comporterebbe occupazione giovanile e la possibilità di garantire a tutti un livello di istruzione tale da poter “formare” tanti ragazzi Seborghini che hanno la potenzialità per assurgere, in un domani, a classe dirigente.

Assumere e formare un sano corpo di polizia che, oltre alla difesa dei confini, dovrà avere come obbiettivo principale la tutela della salute e della vita dei Seborghini dalle infiltrazioni malavitose che tenteranno, anche sotto mentite spoglie, come già stanno facendo, di penetrare nel territorio attraverso insediamenti più o meno leciti. Per far questo sicuramente dovremo collaborare con le Forze di Polizia oggi esistenti in Italia che da oltre 50 anni già svolgono sul territorio questo lavoro di tutela e di prevenzione.

Sì lo so, molti di Voi penseranno che tutto quanto sopra ipotizzato potrebbe essere considerato solo utopia, sogno che due persone (Giorgio 1° ed io) hanno fatto ad occhi aperti in alcune serate o giornate trascorse insieme, ma posso assicurarVi che di tutto ciò si potrà cominciare a parlare soltanto tra qualche mese, convinti come eravamo e sono che presto si potrà trasformare in importante realtà per chi ha creduto e crede nel progetto PRINCIPATO DI SEBORGA.

Ma per essere pronti ad affacciarsi in uno scenario europeo e mondiale, prima di ogni altra cosa, dovremo prepararci noi stessi ed è per questo che il mio progetto sarà inizialmente rivolto all’interesse e nell’interesse di ogni Seborghino: passi lenti e graduali accompagneranno la nostra trasformazione e Seborga, se lo vorrà ma e soprattutto se ci crederà, potrà diventare quanto meno al pari del nostro “vicino” Principato di Monaco.

Commissioni di persone qualificate e competenti potranno occuparsi di adeguati richiami turistico-culturali e, non solo, con la realizzazione di progetti che potrebbero fondere storia passata e futuro, trasformando il nostro Principato in una meta di grande richiamo.

Ma, prima di tutto questo, è necessario che l’impegno legale da me, fino a questo momento, portato avanti con assoluta totale dedizione e gratuitamente, continui nell’iter imposto dalla legge internazionale.

Ecco perché la mia vita è sempre più coinvolta in questa battaglia che cercherò, in ogni modo, di chiudere a nostro favore e tutto quanto riferito rientra a fare parte integrante del mio programma che spero di potere avviare e/o continuare nel settennato che il Principe che Voi sceglierete, cooptato da uno staff di governo che sarà composto, per quanto mi riguarda, da una parte rappresentativa della storia, delle tradizioni e dei costumi del nostro territorio e dall’altra, da giovani di ambo i sessi che dovranno apportare la loro forza facendo leva sulla propria potenzialità e sulla propria voglia di fare un qualcosa per il proprio territorio.

Soprattutto ai giovani va il mio pensiero e la mia raccomandazione: diffidate dei mentitori, dalle facili promesse di denaro, “Babbo Natale” non esiste, l’onestà, la correttezza, la voglia di lavorare, pagano sempre.
Non fatevi fuorviare dai facili guadagni, ma studiate, lavorate e guardate avanti perché Voi soli potete portare avanti un’idea, un programma e non siate diffidenti perché più il programma è importante e più dovete impegnarvi a realizzarlo.

Ricordate ancora le parole che un Vostro coetaneo, inginocchiato accanto al feretro di quel grande Uomo che è stato per tutti noi Giorgio 1°, ha pronunciato riferendosi a Lui “noi siamo tutti figli Tuoi”.

Non dimenticate mai quest’Uomo ed il suo esempio vi dia lo sprone per credere e continuare: Lui – ed io con Lui – e voi tutti insieme a me - siamo convinti che la morte del fisico non può né deve fermare un’idea ma e soprattutto non può cancellare la certezza di un diritto ed il nostro Principato è una certezza ed è un diritto.

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Ma se la Corte di Giustizia la dovesse pensare diversamente , in questo secondo caso, dobbiamo stringerci insieme ed affrontare questa ipotesi.

Continuare a far leva sulla nostra potenzialità che non è poca. Dobbiamo sapere sfruttare le risorse che Giorgio 1° ha creato e che altri hanno sparso per il mondo. Dobbiamo impostare una seria strategia per poter finalizzare al meglio quanto già abbiamo.
Dobbiamo concentrare in Seborga ogni iniziativa, prima di tutto fornire il nostro Principato di bandiere e le nostre guardie, di divise, entrambi necessari per dare all’esterno e agli abitanti del territorio una impronta di cambiamento; riportare in Patria il servizio passaporti, oggi gestito in Lussemburgo, oscurare tutti i “sedicenti siti ufficiali” e crearne uno che sia veramente ufficiale del Principato, coadiuvato dalla pubblicazione di un Giornale “vero e solo”; gestire oculatamente i Luigini; formalizzare accordi, già in corso, per aprire un piccolo sportello bancario dove adesso c’è la Cassa dei Cavalieri; potenziare l’ambulatorio medico, soprattutto nel momento in cui l’Ospedale di Bordighera sta per diventare soltanto un polo ospedaliero di smistamento; invogliare le famiglie dei paesi vicini a mandare a scuola a Seborga i bambini, magari fornendo un pulmino che prelevi gli stessi dalle abitazioni e concorrendo alla spese della mensa; incrementare il turismo di qualità e favorire le iniziative private (magari pubblicizzando e potenziando, con idonei aiuti, più e meglio quelli già esistenti, come per esempio, il Museo degli strumenti musicali, le trattorie, i bed&breakfast, gli esercizi commerciali, ecc.) e sempre, in questo denegato secondo caso, instaurare una corsia preferenziale e parallela con le Istituzioni pubbliche locali, sempre nel reciproco rispetto dei ruoli che dovranno essere percorsi parallelamente ma che, in ogni caso, dovranno confluire verso un unico risultato: il benessere dei Seborghini.

Una ultima, nota nel senso della presente programmazione, ma non certamente ultima per l’importanza che merita, è il riconoscimento di Fede che intendiamo ribadire verso la Chiesa di Roma ed in particolare nei confronti di Sua Santità il Papa, attribuendo a Lui la titolarità di sommo tutore spirituale e religioso del nostro Principato, essendo questo un antico feudo cistercense anche se, in quanto tale,ha continuato e continua a godere di ampia libertà, tanto da potere eleggere, in propria autonomia, il suo principe.

In politica estera va ampliato e debitamente informato e centralizzato il nostro servizio con gli Stati esteri mediante il monitoraggio dell’attività dei Consoli oggi in carica e l’ampliamento della rappresentanza consolare a vasto ed oculato raggio verso tutto il resto del mondo. Per fare ciò bisogna fare riferimento ai consoli già esistenti che hanno finora lavorato – ed in molti casi,bene – per il nostro Principato.

Una nota, infine, va agli Ordini dei Cavalieri di Seborga: quelli di SAN BERNARDO e quelli del SANTO SEPOLCRO. Entrambi gli Ordini sono stati riformati e creati dal compianto Principe, che su di essi ha riposto grande lavoro e grandi speranze.
Ora, però - e non certo per infiltrazioni massoniche – questi Ordini stanno attraversando un periodo di difficoltà nei rapporti interpersonali tra i Cavalieri che li compongono e tra i cittadini, vuoi per l’ambizione di alcuni, vuoi perché altri sono stati elevati a Cavalieri pur non avendo l’esatta consapevolezza dell’importanza di appartenere all’uno o all’altro Ordine, vuoi per la bontà, a volte eccessiva, del nostro bene amato Principe che non sapeva dire di no ad una proposta o ad una presentazione fatta dall’uno o dall’altro Cavaliere.

Si è detto sempre che per essere Cavalieri non basta indossare un saio od una mantella, ma bisogna avere una Fede Cristiana ed un credo, oltre a possedere gli intimi sentimenti che la Fede comporta.

Non è sufficiente venire a Seborga tre, forse quattro volte l’anno nelle feste comandate, ma bisogna venire a Seborga e vivere questo posto nella consapevolezza della Sacralità che in esso è profusa in ogni dove ed operare in conseguenza.

Questo è l’altro punto che bisognerà trattare nella totale cooperazione con i Cavalieri stessi, con la Curia Vescovile e con il Parroco, fuorviato dai “si dice” e/o dagli “articoli di stampa” inopinatamente ed inopportunamente pubblicati, a volte, in modo anonimo.

Le iniziative di cui sopra, che sono solo alcune delle possibili e più immediate, già potranno portare occupazione che non dovrà essere cercata altrove ma a Seborga, potranno portare, attraverso una collaborazione fattiva con gli esercenti e con i volontari, e ce ne sono di pronti a farlo, saggiamente ed opportunamente coinvolti, un contributo economico che può risvegliare lo stato di torpore in cui Seborga è caduto ultimamente e trasformarlo in una voglia di ripresa.

Non sentiamoci ospiti in casa nostra ma lasciamoci da parte la tristezza e tutti insieme procediamo e contribuiamo al risveglio di Seborga: smettiamo i nostri abiti di vittime e diventiamo protagonisti, perché la storia del nostro Principato può darci tanto, basta saper credere e, una volta individuati gli uomini, lavorare insieme a testa alta e con dignità perché non abbiamo niente da invidiare al mondo ed il mondo sta aspettando proprio e solo questo.

Riappropriamoci della nostra storia, non dimentichiamo la Sacralità che aleggia sul nostro Principato, ma utilizziamo la stessa per portare avanti il nostro percorso e ricordiamo sempre che “è meglio essere invidiati che compatiti”.

Con molta dignità teniamo in alto le nostre teste e le nostre schiene, cerchiamo sempre di essere protagonisti della storia e mai succubi per non dare al nostro amato Giorgio la sensazione che la Sua vita, il Suo sacrificio, il Suo credo siano stati inutili.

VIVA IL PRINCIPATO DI SEBORGA E VIVA I SEBORGHINI !

Con umiltà il Vostro
Alberto Romano

28 febbraio 2010

È l’ora delle idee!

Ci scrive il prof. Paolo Iotti, Console Onorario del Principato di Seborga a Castellarano (RE - Italia):

Ai Candidati a Principe.
Siccome il Consiglio dei Priori si prepara a nominare i due finalisti all'elezione a Principe (domenica 7 marzo), mi sembra tempo porre una richiesta semplice e chiara: oltre ai naturali spunti di dibattito politico, dai toni anche accesi, è tempo che si parli di programmi!
Mi farebbe piacere leggere sulle pagine della sempre più preziosa Gazzetta di Seborga i Vostri Programmi di Governo, dettagliati, per quanto opportuno e possibile...
Chi sarà chiamato da qui a breve ad esprimere un Voto davanti alla Storia si sentirà più sereno dopo aver ponderato proposte, progetti, intenzioni di lavoro.
Non voterei mai un candidato che non abbia un programma chiaro o che non esprima linee programmatiche e politiche chiare, ponderate, plausibili.
E’ l’ora delle idee!
Cordialmente
Prof. Paolo Iotti, Console a Castellarano (RE)

27 febbraio 2010

Seborga e la Festa della Donna

Sabato 6 e Domenica 7 Marzo dalle 10:00 alle 13:00 damigelle in abiti d'altri tempi offriranno un ramoscello di mimosa alle signore che visiteranno il borgo.
I ristoranti proporranno una pietanza al "color mimosa" e mimose orneranno di giallo i suggestivi carrugi.

26 febbraio 2010

Richiamo al silenzio

In qualita´ di Gran Maestro del "Sovrano Ordine Cavalleresco di S. Bernardo di Clairvaux" sento il dovere di ordinare a tutti il silenzio che merita la memmoria e il lutto del nostro defunto Principe "Giorgio I".
Riflettiamo sull' origine del Principato di Seborga, origini cistercensi, nate da storia che i nostri padri ci hanno consegnato con fatica e grandi sacrifici, da monaci, da priori, da autorita religiose che hanno sempre protetto il Principato.
Domandiamoci le ragioni di questo e allontaniamo chiunque, senza il senso della storia nostra e del rispetto di quello che il popolo "Sovrano" di Seborga, voglia arrogarsi il diritto di distruggere questa sovranita.
Mi chiedo se le autorita di Seborga hanno capito le loro origini. Mi chiedo perche e di che cosa o di chi i Seborghini debbono avre paura!
Sono essi, per storia, per tradizioni e statuti "Sovrani" del loro territorio e quindi in grado, uniti ai Priori, al Consiglio della Corona ed al Sovrano Ordine Cavalleresco di S. Bernardo di Clairvaux, di scegliere e di eleggere a Principe la persona piu adatta a loro.
A nome del Sovrano Ordine Cavalleresco di S. Berrnardo di Clairvaux , diffido il Direttore della Gazzetta di Seborga a pubblicare articoli denigratori che fomentano false direttive.
Certo che il Direttore, persona intelligente, raccogliera questa richiesta ringrazio.

Gran Maestro Mario Benvenuti
Sovrano Ordine Cavalleresco S. Bernardo di Clairvaux


Raccogliamo l'invito del Gran Maestro al silenzio, ma non alla censura. Rispettiamo le autorita` e i Seborghini che, fra poco, sceglieranno ed eleggeranno il nuovo Principe. Guardiamo al futuro del Principato con ottimismo e fiducia. Lasciamo alle spalle quello che ci siamo detti e rimbocchiamoci le maniche per lavorare seriamente per il bene e per il futuro del Principato.

25 febbraio 2010

Il Nuovo Corso…
Che bella idea, una gioiosa manifestazione folcloristico-culturale con cavalieri e dame in sfilata nel borgo, senati accademici, Gran Consiglio dei principi europei e investiture in loco, bandiere, trombe e articoli sui giornali! I turisti accorreranno a frotte per la gioia di commercianti e ristoratori (e meno male che c'è chi pensa all' economia del principato).
Questo "pellicano" l' ho già incontrato durante i miei studi sulla Massoneria: infatti, "cavaliere dell' aquila e del pellicano" corrisponde al 18° grado del R.S.A.A. vulgo "Rito Scozzese Antico ed Accettato" ma sicuramente questa è solo una tragicomica assonanza. In ogni caso , se questo è il "nuovo corso" mi vedo costretto a dare ragione al Sig. Sindaco Fogliarini e ripeto con immutato vigore: tutti a casa!
Seborghini, svegliatevi, non è questo che il principe Giorgio I voleva per Voi.
conte Umberto Savioli Caccianemici di Monticino

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Ma chi li ha chiamati?
Ordine dinastico. Di quale disnastia?
99 ordini cavallereschi, e nemmeno 1 riconosciuto...... dal Ministero Affari Esteri in Italia, scommetto.
“quando un regno è senza re arrivano cavalieri a salvare il regno e l’atavicità da egli realizzata e vissuta", ma chi li ha chiamati?
"........è doveroso, da parte nostra, determinare se fra i molti candidati su tale Principato esistano almeno in parte alcuni promotori di questi suoi alti ideali." Eccone altri che danno pagelle, ma per carità!
Ci mancava solo il Pellicano a Seborga....., il Principato sta diventando terra di conquista del primo che si alza al mattino con qualche idea in testa. E' diventato una sorta di terra di nessuno dove è sufficiente prenotare un BB ed il ristorante e poi via, todos caballeros!!!
Mi piacerebbe sapere se a Montecarlo si può fare lo stesso, o a Roma, tenuto conto del divieto del Vaticano.
Per quanto riguarda il Comune, non ho parole...... probabilmente basta tirar su due lire e tutto è in vendita..... anche la dignità di un Paese.
Ma perchè tutti qui? Ma non possono andarsene a Ventimiglia, Sanremo o a Bordighera che c'è pure il mare?
Un altro "ordine cavalleresco" non riconosciuto dalla Chiesa cattolica Apostolica Romana, e questa volta non diamo la colpa al Principato di Seborga e ai seborghini per favore.
Sono proprio curioso di vedere quanti e quali "seborghini" parteciperanno.
Alessandro M. Segnini Bocchia di San Lorenzo

Manifestazione “La Pietà del Pellicano” a Seborga

Comunicato stampa:

Sabato 27 e domenica 28 febbraio ’10, sarà presente a Seborga, la “Pietà del Pellicano” (pietas pellicani) con i suoi 99 ordini cavallereschi. La Pietà del Pellicano è un ordine dinastico che ha come simbolo il pellicano, unico animale che, in caso di carestia, per salvare i piccoli da morte certa, dona il proprio sangue fino al sacrificio della vita; ed ha come motto: “essere non apparire”. Il programma della manifestazione e`il seguente:

Sabato 27 febbraio, ore 18.00-21.00 Sala Comunale: Presentazione dei testi dell’anno svolti da nobili cavalieri e dame della Pietà del Pellicano. Presentazione di tesi alle accademie di Russia e di San Gioacchino e Sant’Anna alla presenza del senato accademico. Serata culturale.

Domenica 28 febbraio, ore 10.30: Consegna gratuita da parte dell’OMT (ordo monasticus templarum), dei tiletti (antico lascia passare nei borghi medioevali a tutte le persone mantellate e non); ore 12.00: Pranzo libero con opportunità di scelta propria del ristorante.
Ore 14.30 -18.00 Si formeranno per le strade del Principato gruppi di cavalieri capitanati dai comandanti dei vari ordini cavallereschi, dove alcuni di questi eleveranno pubblicamente cavalieri e dame. Ore 18.00 Viene indetto il Gran Consiglio dei Principi Europei, con l’invito a tutti coloro che sono Principi o candidati alla reggenza o al Principato di Seborga a presentarsi. Apertura dei lavori di partecipazione; dibattiti.

+ Adeodato
Leopoldo Francesco Luigi Mancini d’Ausignano
Monarca, Pietas Pellicani

Tutti a casa!


Gent.mo Sig. Direttore,
per quanto utile possa essere la mia modesta opinione , mi sento totalmente in sintonia con quanto affermato dai Signori Segnini Bocchia di San Lorenzo e Prof. Paolo Iotti: Seborga, i seborghini e tutti coloro che credono nella storica sacralità di quell' antico borgo non meritano di assistere a quanto sta accadendo.
Che la lotta per il primato sia cruenta lo si può anche accettare, è umano, però a tutto ci deve essere un limite che è segnato dal rispetto che tutti dobbiamo a Seborga come fenomeno storico, religioso, politico, sociale.
Senza considerare che diventare padroni assoluti del mondo dopo una guerra nucleare globale non credo possa interessare o giovare ad alcuno.
Dipendesse da me, azzererei la "campagna elettorale", manderei tutti a casa a riflettere un poco, affiderei al Vescovo locale o al cardinale Angelo Bagnasco la tutela temporanea del principato per poi indire nuovamente l'elezione tra 12 mesi a far data da oggi.
Così non sarà perchè le decisioni "forti" possono essere prese solo da "uomini forti" e i seborghini, con tutto il rispetto, mi credano, oggi non mi paiono tali.
Sento la loro fragilità, sento che non riescono ad essere arbitri del loro destino.
Manca un Masaniello, manca un Balilla, manca un seborghino che sappia essere capo-popolo.
Fatevi coraggio, uscite e radunatevi, scatenate l' inferno e occupate il Palazzo del Governo!
Sceglietevi un capo e fatevi rispettare, nel nome di Giorgio e per Dio!
Non lasciatevi far prigionieri e non fate prigionieri, sino alla vittoria o sino all' annientamento!
Il principato è vostro, ve lo ha lasciato Giorgio I in eredità, tirate fuori gli attributi e combattete!
E noi, che invece possiamo solo essere spettatori di questa tragedia, facciamoci forza e stringiamoci tutti attorno al nostro Ideale pensando all'antico detto "...la luce della saggezza brilla anche nelle tenebre...". Da lassù Giorgio I , " il Principe ", ci sta guardando e giudicando, cerchiamo di essere tutti un poco, anche solo un poco, degni di lui e del Suo sacrificio.

Umberto Savioli Caccianemici di Monticino

24 febbraio 2010

Un invito alla riflessione

Una cosa è certa: a colpi di carte bollate non si fanno i Principi, e nemmeno lo si diventa.

E' davvero triste vedere come negli ultimi tempi, il Principato di Seborga sia diventato un ginepraio dove si ricorre più facilmente alle diffide che ad una sana competizione elettorale, dove addirittura politici esteri si permettono di decidere chi debba diventare Principe, dando pagelle in base a chi verrà eletto.
Politici, che pensano di dare lezioni di democrazia, loro che sono la patria di Hitler..., e di altri personaggi quantomeno discutibili.

A parte il fatto che non sono poi così favorevole ad un trono assegnato dopo una, in questo caso fin troppo accesa, competizione tipica delle tanto sbeffeggiate repubbliche sudamericane, anche perchè se tanto mi da tanto, il perdente fra i due contendenti finali, dovrà, ormai è chiaro, lasciare il Principato, poichè dopo tre mesi di colpi più o meno bassi, o alti che siano non cambia, non sarà certo l'esito del voto a quietare gli animi. E' questo che vogliamo? Mi auguro proprio di no.

La mia paura, è che il non eletto, possa farsi accarezzare dalla penosa idea di creare un fantomatico quanto ridicolo "Governo in Esilio" tanto caro ai trombati di tutto il mondo politico, e così facendo cercare penosamente di rientrare in gioco dalla finestra dopo essere stato educatamente, dal Popolo, invitato ad uscire dalla porta. In tal caso più che non eletto potremmo definirlo perdente, in tutti i sensi.

Qualsiasi tentativo di governo in esilio sarà considerato alla stregua di un qualsiasi "stupido" gioco di ruolo, se volete fare i Gandalf della situazione accomodatevi pure, ma a Disneyland.

Si può pensare di governare Seborga, da soli o con soggetti del tutto estranei alla vita sociale del Principato? E' come se l'Italia fosse governata da ministri,
sottosegretari e parlamentari finlandesi. Ridicolo, semplicemente ridicolo.

Datevi quindi una calmata tutti, e mi rivolgo ai candidati ancora in corsa: ricordatevi che il titolo di Principe di Seborga, è un impegno con la Storia, le Tradizioni e le aspirazioni di un Popolo, non una corona da mettersi in testa per pavoneggiarsi con gli amici e pensare di essere diventati qualcuno.

Alessandro M. Segnini Bocchia di San Lorenzo

L’avv. Kusturin si dimette dalla carica di membro del Segretariato di Stato

La validita` della diffida nel 21 febbraio scorso, comunicata dal Segretariato di Stato per la Giustizia, nei confronti del Consiglio dei Priori, si sta rivelando discutibile e ballerina.
Un membro del Segretariato, composto da cinque avvocati, si è infatti dichiarato sorpreso ed estraneo all’ingiunzione firmata dall’Avv. Alberto Romano.

A prendere le distanze in tutta questa vicenda è l’avv. Alessandro Kusturin che, in una lettera indirizzata alla nostra redazione (e che pubblichiamo qui sotto), non solo dichiara di non aver preso parte a riunioni per discutere il provvedimento ma annuncia anche le sue dimissioni.

L’avv. Kusturin sembra non essere l’unico membro del Segretariato a dissociarsi dall’Avv. Romano. Si parla anche di altri due membri dell’Organo di Giustizia che non avrebbero dato la propria autorizzazione a procedere: gli avvocati Devos e Spano.

Dobbiamo purtroppo constatare che in questi giorni, chi regna veramente sovrano nel Principato di Seborga, sono solo la confusione e il caos istituzionale.


Egregio Sig. Direttore,
Oggetto : RE Comunicato Stampa del Segretariato di Stato
per la Giustizia del Principato di Seborga

questa mattina ho potuto constatare con molta sorpresa come sul Vostro sito internet - http://gazzettadiseborga.blogspot.com/ - sia stato pubblicato il Comunicato emesso dal Segretariato di Stato per la Giustizia del Principato di Seborga, firmato dall’Avv.to Alberto Romano come membro avente deleghe di tutti i componenti dello stesso.

Con la presente preciso ed altresì comunico a Voi nonché agli altri componenti del Segretariato, la mia più totale estraneità a quanto in esso contenuto, dovendo riscontrare che mai il sottoscritto ha delegato e/o firmato, autorizzato e preso parte ad una riunione del Segretariato di Stato per la Giustizia tesa al summenzionato Comunicato.

Va da sé che, ribadendo la mia non partecipazione e la non conoscenza di quanto pubblicato, alcun tipo di decisione sia mai stata posta in essere in mia presenza, diffidando pertanto chiunque ad attribuire al sottoscritto delibere mai assunte.

Certo di aver chiarito la mia posizione a riguardo anche nei confronti del Consiglio dei Priori, unico organo avente facoltà di decisione in merito all’idoneità dei Sig. Candidati all’elezione di Principe nonché alla detenzione di tutti i documenti inerenti il Principato di Seborga sino alla nuova nomina, preannuncio le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di membro del Segretariato di Stato.
Distinti saluti.

Alessandro Kusturin
23 febbraio 2010

23 febbraio 2010

Comunicato del Segretariato di Stato per la Giustizia


Il Segretariato di Stato per la Giustizia composto dagli Avvocati

Marco ANDREINI
Christophe DEVOS
Alessandro KUSTURIN
Alberto ROMANO
Alessandro SPANO

Essendo, al momento, l’unico Organo ed Ente al quale il compianto Principe Giorgio I ha demandato, post mortem, il Governo del Principato di Seborga fino all’elezione del Suo Succesore,

RILEVATO

da una e mail pervenuta all’Avv. Romano in data 21 febbraio 2010 l’uso di un non meglio identificato sito consigliodeipriori@gmail.com e l’apposizione in calce al contenuto, di n.4(quattro) timbri rotondi e

CONSIDERATO

che nè il detto sito, nè l’uso dei 4 timbri, nè tantomeno l’uso della carta intestata con il logo del Principato, è stato autorizzato da alcuno e soprattutto questi ultimi sono di legittima ed esclusiva appartenenza del Principe e quindi, allo stato, si ignora chi possa avere la illegale ed arbitraria detenzione dei suddetti e

RITENUTO

che il contenuto della detta e mail non ha alcuna rilevanza giuridica nè legittimazione da parte di un anonimo “Principato di Seborga 21.02.2010” e che, si ribadisce, l’unico Ente deputato al Governo del Principato, è lo scrivente Segretariato

RITENUTO INFINE

che la candidatura all’elezione a Principe di Seborga, non fa decadere il candidato all’incarico ricoperto ed assegnatogli, ma al più, fa sì che lo stesso, così come correttamente ha fatto l’Avv. Romano, si astenga dalla partecipazione alle sedute del Consiglio dei Priori finalizzate alla predisposizione delle votazioni;
or tutto ciò rilevato, considerato e ritenuto, il Segretariato per la Giustizia, unico Reggente del Governo del Principato di Seborga,

INVITA E DIFFIDA

i esponsabili del sito consigliodeipriori@gmail.com a procedere all’oscuramento del predetto,

gli eventuali detentori sine titulo dei 4 timbri rotondi a consegnare immediatamente gli stessi allo scrivente Segretariato che provvederà a custodirli insieme alla documentazione già in proprio possesso che rimane a disposizione del Popolo Sovrano del Principato di Seborga che ne faccia richiesta in assemblea con la necessaria maggioranza degli aventi diritto e/o del Principe che ne sarà eletto,
si avverte che, trascorso invano il termine di 24(ventiquattro) ore, codesto Segretariato, assumendo il compito di Tribunale giudicatore sulle controversie del Principato, provvederà a decidere secondo le Leggi vigenti nel Principato stesso.
Principato di Seborga il 22 febbraio 2010


p. IL SEGRETARIATO DI GIUSTIZIA
Avv. Alberto Romano anche per delega

21 febbraio 2010

Comunicato del Governo reggente del Principato di Seborga

Pubblichiamo qui di seguito un comunicato stampa diffuso dal Governo reggente del Principato di Seborga a seguito di una riunione del Consiglio dei Ministri e del Consiglio dei Priori, che si e` tenuta il 21 febbraio 2010:





A nome del Governo reggente del Principato di Seborga e per volere del Consiglio dei Priori




si diffidano

a far data da oggi 21/02/2010, i Sig.ri MESSALI Secondo e ROMANO Alberto nell’intraprendere qualsiasi azione o atto a nome e per conto del suddetto Principato in quanto entrambi candidati alla nomina di Principe pro tempore.


Principato di Seborga, 21/02/2010

Eletto il nuovo Gran Priore per l’Ordine Cavalleresco del Santo Sepolcro di Seborga


A seguito della prematura scomparsa di S.A. Giorgio I, Principe di Seborga, e Gran Priore dell’Ordine, i cavalieri del San Sepolcro di Seborga hanno eletto il 6 febbraio scorso, alla carica di Gran Priore, il Dr. Prof. Diego Beltrutti.
Nato a Cuneo nel 1949, laureatosi in Medicina e Chirurgia all’Università di Torino nel 1974, specialista in anestesiologia si occupa da sempre di medicina del dolore. Specializzatosi in questo settore negli USA, ha partecipato a scambi internazionali di ricerca in Russia, Israele e Spagna. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche ed oltre sette libri di testo attualmente è Senior Consultant in medicina del dolore presso l'Istituto di Ricerca Clinica Scientifica "Humanitas" di Rozzano (MI).

Oltre al Gran Priore, sempre nello stesso giorno, sono state effettuate altre due nomine necessarie al completamento dei vertici dell'Ordine. Infatti, è stato nominato Vice Gran Priore il Fr. Comm. Walter Barbero, nato a Canelli (AT) nel 1934, già Priore della Prioria dei Caffi (AT), storico imprenditore nel settore dell'enologia monferrina, ed il Gran Segretario, Fr. Dr. Riccardo Bonsi, nato ad Alessandria nel 1966, già Gran Segretario e storico dell'Ordine, consulente finanziario. Entrambi i Confratelli sono persone di grande rigore morale e di grande Spiritualità Cristiana.
I neo eletti hanno confermato di voler proseguire il lavoro intrapreso dal precedente Gran Priore, S.A. Principe Giorgio Carbone, ed in particolare di insistere nell’azione di preservazione degli ideali cavallereschi in un percorso di vita storico spirituale all’interno della fede in Cristo.
Pubblichiamo qui di seguito un’intervista che abbiamo realizzato con il nuovo Gran Priore.

Prof. Beltrutti, lei è stato recentemente eletto alla carica di Gran Priore dell’Ordine del Santo Sepolcro di Seborga. Quali sono gli obiettivi dell’Ordine?

Innanzitutto conservare, difendere e diffondere gli ideali cavallereschi del Dovere, dell’Obbedienza, della Giustizia e della Solidarietà.
Come i nove secoli della nostra storia ci ricordano, l’Ordine, si intende legato in modo indissolubile alla Religione Cristiana di cui ne resta paladino. Pure se nel passato l’Ordine ha seguito a volte le indicazioni di Roma, a volte quelle di Avignone (a seconda di quale papato, in quel particolare e travagliato momento storico, rappresentasse ed incarnasse meglio l’ideale cavalleresco di vita cristiana), oggi l’Ordine ha una chiara matrice cattolica.

Cos’e` che lega il vostro Ordine a Seborga?

L’Ordine Cavalleresco militare di Seborga utilizza il nome di Santo Sepolcro in quanto” Castrum Sancti Sepulchri” è il nome che già nell’anno 820 viene conferito a Seborga nei documenti ecclesiastici.
L’Ordine, che da San Bernard de Clairvaux è stato chiamato Paupera Militia Christi, veniva poi riformato dall’abate Pons Lance il quale, sotto il titolo distintivo di Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri, integrava tutti i cavalieri/monaci, fuggiaschi e dispersi dopo l’anno 1314, in seguito della morte sul rogo di Jacques de Molay, ultimo Gran Priore della Povera Milizia di Cristo.

Quali sono i requisiti per entrare nell’Ordine?

L’ordine è costituito da individui i quali, con spirito di obbedienza e di umiltà ed accomunati da un’unica ed incrollabile fede in Cristo, si riuniscono in gruppi territoriali sotto la guida di un Priore e di un Cappellano.
I postulanti che desiderano intraprendere questo cammino devono dimostrare di avere fede in Dio; essere valorosi; impegnarsi a proteggere la religione di Cristo; difendere i deboli; essere fedeli e leali alle istituzioni pubbliche presenti là dove risiedono. Inoltre non dovranno mancare mai alla parola data e non mentire; amare, rispettare e difendere la sacralità di Seborga, essere generosi, essere totalmente impegnati a combattere il male nelle sue varie forme.

Quali sono le tappe all’interno dell’Ordine?

La vita all’interno dell’ordine può iniziare per cooptazione o mediante una richiesta da parte di un postulante il quale, come ho ricordato precedentemente, dovrà avere caratteristiche particolari: fede in Cristo, spirito di obbedienza, dirittura morale. In questo periodo iniziale il candidato sarà esaminato e valutato dai confratelli.
Se in lui verranno riscontrate queste qualità e se persisterà nella sua intenzione di servire nella milizia di Cristo diventerà Scudiero. In seguito, durante una toccante cerimonia, lo scudiero testimonierà pubblicamente la sua assoluta volontà di diventare un membro a vita della cavalleria di Cristo e pertanto verrà investito Cavaliere.
Per alcuni vi sarà una tappa successiva: quella di diventare Priore, cioè di dirigere una sede territoriale dell’Ordine. Al di sopra vi è solo il Gran Priore il quale è responsabile di tutte le Priorie presenti sul terreno nazionale ed all’estero.

Come si può contattare l’Ordine?

Basta scrivere a: Ordine del Santo Sepolcro di Seborga, Palazzo del Governo, Via Maccario 9, Seborga, oppure andare sul nostro sito: http://www.santosepolcro.org/ . Noi rispondiamo sempre a tutti, in modo discreto e confidenziale.

Chiediamo chiarezza e serietà!

Riceviamo e pubblichiamo questo invito/appello da parte del Console Onorario di Seborga a Castellarano e sottoscritto dal Console Vicario Nico Parlanti e dal Segretario Andrea Razzoli. Un appello che, a nostro aviso, sottolinea un problema serio e una priorita` assoluta per il nuovo Principe e per i suoi ministri, una volta insediati a palazzo.

Al Popolo di Seborga,
Ai Candidati alla carica di Principe.

Il Principato di Seborga è stato assunto da molti come simbolo di libertà e di quegli ideali che la Cavalleria e la Fede hanno nei secoli ispirato in coloro che hanno saputo ascoltarli.

Da un po’ di tempo a questa parte (da prima dalla morte di Giorgio, soprattutto con i passi intrapresi in sede europea), Seborga è sotto gli occhi di tutti come non mai.

Il problema è che molti mezzi di comunicazione ne parlano come di una goliardata, come di una parata di carri carnevaleschi, senza capire che la causa per l’indipendenza, gli ideali cavallereschi e la fede che animano la causa seborghina sono reali, addirittura tangibili.

Il problema cari amici è che la mancanza di chiarezza, la mancanza di una linea chiara, la mancanza di un progetto pubblicamente condiviso, fanno apparire Seborga come un mercato, come coup de teatre in mezzo a tutto questo chiacchiericcio…

Quello che vorremmo chiedervi, in nome del bene che tutti vogliamo a Seborga, alla sua causa e ai suoi ideali, è di dare chiarezza e serietà a quanto si sta facendo: spieghiamo che abbiamo uno Statuto, spieghiamo quando e soprattutto come si svolgerà l’elezione del principe; soprattutto facciamo si che il nuovo principe abbia la credibilità internazionale necessaria a portare avanti la causa dell’indipendenza.

Se vogliamo che vi sia una speranza della sua realizzazione che sarebbe il giusto pegno alla memoria di Giorgio I, dobbiamo ricordarci che la credibilità del nuovo principe e la credibilità e professionalità dei passi che stiamo facendo e che faremo, avrà un grandissimo peso sul giudizio della corte europea.

Se questa interverrà e ci sosterrà lo farà se e solo se capirà di non appoggiare e legittimare uno stato da operetta.

Speriamo che capirete che questa non vuole essere una critica, ma un accorato appello di chi come voi vuole il bene di Seborga e, seppur struggendosi per non poter essere lì con voi ad operare, coglie questo poter osservare da lontano come punto di vista privilegiato per cogliere come la nostra patria viene vista dal di fuori.

Prof. Paolo Iotti, Console Onorario a Castellarano
Nico Parlanti, Console Vicario, Andrea Razzoli, Segretario

p.s. al futuro Principe, che sarà principe di tutti chiediamo di inserire la cultura come valore aggiunto della realtà - seborga.
A chiunque il Popolo Sovrano sceglierà chiediamo un impegno fattivo, costruttivo per offrire occasioni di formazione, di crescita culturale, umana e spirituale, nella convinzione che è la questa base che si può costruire un futuro florido e solito, al di là di sterili polemiche.

20 febbraio 2010

Suggerimenti al nuovo Principe

In merito alla ricerca del successore per il Principato di Seborga, Alessandro M. Segnini Bocchia di San Lorenzo scrive:

"Se Dio vuole sabato chiudono le candidature a Principe di Seborga, dopo di che, mi auguro, mai più una candidatura a Principe aperta a tutti. Auspico una serie di decisioni prese dal nuovo Principe che eliminino la possibilità di farsi gratuita pubblicità a chiunque ne abbia voglia. Alcuni miei personali suggerimenti:

Potranno aspirare al titolo, che ricordo è elettivo, solo coloro che soddisferanno i requisiti che dovranno essere rigidissimi, del tipo:

essere residenti a Seborga da almeno 10 anni;

età minima 40 anni;

fedina penale pulita sia in Italia che all'estero;

i candidati non potranno avere contratti di lavoro dipendente nella Pubblica Amministrazione di qualsiasi Nazione;

il voto, dovrà essere espresso dai rappresentanti del Popolo;

le bocciature dovranno essere rese immediatamente pubbliche al fine di evitare penose speculazioni;"

Alessandro M. Segnini Bocchia di San Lorenzo

18 febbraio 2010

La filosofia della Massoneria

Dist.mo Sig. Segnini Bocchia di San Lorenzo ,
innanzitutto La ringrazio per il titolo di dottore che mi attribuisce e che io
voglio considerare solo "di cortesia" giacchè non sono laureato e non è mia abitudine attribuirmi titoli e/o qualifiche che non mi spettano.
Mi fa molto piacere che Ella abbia apprezzato le mie delucidazioni in materia
Massonica e Le consiglio di approfondire l' argomento che è senza dubbio molto interessante.
In effetti la "filosofia della Massoneria" contiene ben poco di anti-religioso o anti-cristiano; al massimo è un po' anti-clericale: indubbiamente la Santa Sede non ha ancora "digerito" il ricordo della "breccia di porta Pia" e tutto ciò che ha portato al
risorgimento ed all' unità d'Italia (con conseguente fine del potere temporale dei Papi) che ha visto protagonisti proprio tanti massoni quali Garibaldi, Cavour, Bixio ecc. ecc.
Leggo che Ella nutre ancora dei legittimi ma ingiustificati "sospetti" circa la legittimità degli Ordini cavallereschi delle chiese cattoliche patriarcali e i è gradito provare a fugarli.
Lei giustamente cita lo I.A.G.I., Istituto Araldico Genealogico Italiano, che per l' alta competenza dei Suoi dirigenti è indubbiamnte diventato negli anni una delle più
competenti "voci" in materia cavalleresca il quale, per bocca del Suo presidente, lo stim.mo Sig. Pier Felice degli Uberti, sostiene che "gli ordini cavallereschi delle chiese patriarcali non sono tali ma solo sistemi premiali delle chiese che li hanno istituiti e con la precisazione che i titoli cavallereschi da esse conferiti sono da considerarsi solo come < sinonimi > di cavalierati veri e propri e che tali non sono”.
La questione, secondo me, è poco opinabile in quanto la "fons honorum", vulgo, il diritto di concedere onorificenze e/o titoli, deriva dal riconoscimento dell' autonomia di queste chiese da parte della Santa Sede con la quale sono comunque in totale
comunione: come già da me sostenuto, al massimo si potrebbe definire un "diritto
derivato" e non "diretto" come nel caso della Santa Sede.
Lo stesso presidente dello I.A.G.I., commemorando la dipartita di Suo padre
Alfredo (vedasi sito: http://www.iagi.info/alfredodegliuberti.htm) e ricordandone
le numerose e più che meritate onorificenze, elenca tra le tante:
- cavaliere dell' Ordine di San Gregorio Magno (Santa Sede)
- cavaliere di gran croce dell' Ordine patriarcale di S.Ignazio d'Antiochia
(Chiesa patriarcale!).
Il Sig. degli Uberti è persona serissima e competente anche se talvolta tiene
un comportamento che non capisco proprio: ad esempio non riconoscerebbe mai il mio titolo di conte "jure sanguinis" (ossia legittimo ma con predicato non cognomizzato e titolo per il quale la mia famiglia, anti-savojarda, non ha mai chiesto il riconoscimento del C.N.I.) ma attribuisce a se stesso ed a Suo padre il titolo di "conte di Cavaglià" che è solo jure sanguinis esattamente come il mio: perchè due pesi e due misure?
Accetto molto volentieri il Suo gradito invito a continuare a confrontarci, magari di pesona, dopo l'elezione del nuovo principe di Seborga: credo che fare la Sua conoscenza sarebbe per me un arricchimento.

La omaggio distintamente,
UMBERTO SAVIOLI
(conte Savioli Caccianemici di Monticino)

17 febbraio 2010

Sugli Ordini Premiali

Cortese dr. Savioli,
innanzitutto la ringrazio per le delucidazioni in merito alla questione massonica, che prima o poi mi deciderò di approfondire, ed alla interessante puntualizzazione riguardo gli Ordini premiali delle chiese cattoliche patriarcali d' Oriente, argomento da me conosciuto in parte e oggetto di approfondimenti e studi da poco intrapresi.
Devo ammettere un certo senso di "sospetto" riguardo gli Ordini di cui sopra poichè leggendo le "opinioni", che tali rimangono, di un gruppo di esperti del settore e per maggior chiarezza IAGI, gli Ordini in questione non sono tali ma solo " sistemi premiali delle Chiese che li hanno istituiti e con la precisazione che i titoli cavallereschi da esse conferiti sono da considerarsi solo come "sinonimi" di cavalierati veri e propri e che tali non sono (per l'INTERNATIONAL COMMISSION FOR ORDERS OF CHIVALRY, per il Ministero Affari Esteri, ecc.). A questi ordini, manca l'elemento qualificante, la Fons Honorum, tutto il resto è superfluo, comune a tante realtà soprattutto confraternali, o religiose (le Misericordie), ma che nulla hanno a che vedere con un ordine cavalleresco. La Chiesa in Antiochia non possiede la Fons Honorum senza alcun dubbio e non le è riconosciuta da alcuno, e che la chiesa di Antiochia stessa non si arroga.
Sempre disponibile a conversare con Lei di questi ed altri argomenti, magari in occasione dell'investitura del Principe, la saluto,

Alessandro M. Segnini Bocchia di San Lorenzo