21 maggio 2014

IL POMODORO NERO DI SEBORGA RICONOSCIUTO DALL’ARCA DEL GUSTO FONDAZIONE SLOW FOOD



Un progetto che ha permesso all'azienda Agricola Monaci Templari di Emanuela Rebaudengo di Seborga, di essere invitata insieme ai 160 progetti ammessi in tutta europa al bando Natura Rete 2000 al Parlamento Europeo di Bruxelles il 21 maggio.
Il pomodoro nero di Seborga, una varietà coltivata da almeno 90 anni a Seborga e nelle valli dell'estremo ponente ligure, ha ricevuto un riconoscimento importante, attraverso l'azienda promotrice, in quanto valore aggiunto nella conservazione dei prodotti naturali tutelando la varietà della vita da preservare sul territorio, non essendo un ortaggio ogm o creato in laboratorio.  
Emanuela Rebaudengo, titolare dell'azienda Agricola Monaci Templari, spiega l'importanza di valorizzare le varietà di prodotti coltivate un tempo in quanto la biodiversità garantisce la sopravvivenza della vita sulla Terra: "Purtroppo oggi le nostre tavole sono invase da prodotti ibridi creati in laboratorio se non addirittura ogm. L’uomo non ha il diritto di estinguere specie viventi. Invece ha il dovere di preservare l’ambiente e le risorse della Terra per le generazioni future.
Il progetto europeo natura 2000, propone le migliori strategie per preservare la splendida natura in Europa, e in questo caso la zona del Montenero, con le culture, la flora e la fauna che la compongono, rientrando nei territori di Seborga, Bordighera, Perinaldo, Ospedaletti e Vallebona.
Il pomodoro nero di Seborga, non è quindi assolutamente da confondere con le varietà di pomodoro nero presenti sul mercato stereotipate, in quanto la sua produzione è limitata, in quanto prodotta da piccole aziende agricole presenti sul territorio con sementi tramandate da generazioni".
Il pomodoro nero di Seborga, è stato riconosciuto dall'Arca del Gusto Fondazione Slow Food grazie soprattutto all'impegno della condotta otto luoghi e del suo Presidente Luciano Barbieri.
"La produzione del pomodoro nero - spiega Flavio Gorni - è esclusivamente all'aperto con il metodo di coltura biologica e la raccolta avviene esclusivamente da giugno a fine ottobre, con il metodo di intrecciatura delle canne e la pacciamatura del terreno".
Il pomodoro nero di Seborga è di colore rosso, ma quando matura la sua buccia assume una colorazione viola tendente al nero, grazie alla presenza degli antociani, pigmenti che si trovano in alcuni vegetali, come l'uva nera e i mirtilli.
Si tratta di una pianta molto delicata, sensibile alle variazioni climatiche e soprattutto agli attacchi di afidi, nottule e infestanti delle piante di pomodoro.
Le dimensioni massime raggiungibili sono sui 10/12 cm di diametro mentre il colore scuro dipende dalla contemporanea presenza del licopene (il carotenoide che conferisce la colorazione rossa) e della clorofilla (di colore verde, che interagendo con il rosso determina la colorazione marrone scura).
Non presenta abbondanza di polpa che peraltro, ad avvenuta maturità, si rivela poco compatta.