22 maggio 2013

VITA PUBBLICA E PRIVATA DEL NOSTRO MINISTRO DEGLI ESTERI, NINA DOBLER

Un numero dedicato, come spiega lo stesso Direttore Marcello Paris nel suo editoriale, al "cambiamento": cambiamento come atto di coraggio e come rinascita di questo intenso e preoccupante periodo storico. 
Gli articoli sono dedicati agli uomini che hanno tale coraggio, ciascuno per l'impegno a cui sono stati chiamati, da Papa Benedetto XVI a Papa Bergoglio, al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano così come al Principe Marcello I di Seborga. 
La copertina è invece tutta per il Ministro degli Affari Esteri del Principato di Seborga, che introduce ad una intervista in cui Nina Dobler si racconta tra vita privata e pubblica per il suo Principato. 
Le pagine del V.E.O.S.S.P.S. sono arricchite da uno scritto di Giorgio I "sulla Fede, la Scienza e i Cavalieri. L'interessante intervista a Salvo Cacciola di ritorno dall'Uzbekistan dove ha lavorato per un docu-film sul lago d'Aral considerato il più grande disastro ecologico provocato dall'uomo. 
Per lo sport e il sociale Il Comitato Olimpico Nazionale del Principato di Seborga è impegnato in diversi fronti: partecipa con la sua squadra giovanile di Hockey su Prato al I° Trofeo Nazionale Giovanile che si terrà a Genova il prossimo 22-23 giugno; ha firmato un patto d'intesa con l'A.I.S.A.(Associazione Italiana Sindromi Atassiche) Lazio Onlus, con lo scopo di promuovere lo sport e i valori aggregativi e sociali che esso sviluppa nei bambini e ragazzi. 
Il C.O.N.S. Principato ha avviato poi, in accordo con Equitazione&Ambiente, la realizzazione di un circuito nazionale per valorizzare il turismo e lo sport ambientale a impatto zero ed etno-sostenibile con un grande progetto denominato V.I.P. Viaggi Ippovie e Parchi in Linea. 
Il giorno 25 maggio, in occasione dei festeggiamenti per il terzo anniversario dell'elezione del Principe di Seborga Marcello I, potrete ritirare la rivista InsideSeborga sulla piazza del Principato.

19 maggio 2013

25 MAGGIO: IL PRINCIPATO FESTEGGIA IL TERZO ANNIVERSARIO DEL PRINCIPE MARCELLO I

Il Principato si appresta a festeggiare il terzo anniversario dell'investitura di S.A.S. Marcello I, Principe di Seborga con festeggiamenti in programma per il 25 maggio, in Piazza della Liberta', con inzio alle ore 15:00. 
In programma prevede la presentazione di una nuova serie di francobolli emessi dal Principato e la presentazione ufficiale della revisione degli Statuti Generali (la nostra Costituzione), che in seguito verra' sottoposta all'approvazione dei cittadini del Principato attraverso un referendum. 
Musica e aperitivo per tutti concluderanno la giornata. Tutti sono benvenuti.


L'EDITORIALE DI MARCELLO PARIS NEL QUARTO NUMERO DI INSIDE SEBORGA: SOFFERENZA, DISAGIO, CAMBIAMENTO



E' uscito il quarto numero del periodico INSIDESEBORGA Rivista Ufficiale del Principato. Pubblichiamo qui di seguito l’Editoriale del Direttore Marcello Paris:
Sofferenza, disagio, cambiamento.
L’attuale momento si può indicare con queste tre parole, proprio dopo una riflessione che condivido con quanti ci seguono e che vorrei farvi partecipi oltre che per il nostro Principato ma con quelli che non risiedono nel Principato di Seborga; mi avvaloro di esempi per meglio arrivare alla conclusione cioè al “cambiamento”. 
Tutti nell’occasione della morte di Papa Wojtyla, molti hanno sofferto, ancora, dopo l’abbandono di Benedetto XVI, un Papa che ha suscitato tanta tenerezza, ma che ha compreso che tutto doveva accadere, tanto disagi tra i vertici del Vaticano, poi il cambiamento, un Papa che nessuno si aspettava e che forse anche la “Chiesa” non immaginava, bene voi direte cosa centra questo?
Ho trovato della similitudine, dopo la morte di S.A.S. Giorgio I° tanta sofferenza, si pensava chi sarà, cosa farà, tante domande e tanti i “papabili”, disagio nel Principato nella situazione che facendo memoria del Principe che per volontà di Dio aveva abbandonato questa terra, il pensiero credo spaventasse i cittadini del Principato, poi l’elezione del Principe, un giovane imprenditore, sportivo in “jeans e maglioncino di default invece di giacca e cravatta, inglese, francese e spagnolo perfetto, («Qualche intoppo con l' italiano» scherza lui) moglie di origine tedesca e niente figli, passione per i cavalli al punto da allevarne una quindicina, e un' intraprendenza tutta sua per «il futuro del Principato»”, (riportava il Corriere della Sera di allora), sono arrivato alla conclusione cioè il “cambiamento”, si molti programmi ed iniziative S.A.S. Marcello I° ha intrapreso con diverse Nazioni ed ora che tra qualche giorno ricorrerà il terzo anno della Sua investitura credo che un augurio va fatto davvero, sia perché ha continuato, migliorando i progetti del Suo predecessore, vorrei ricordare del Comitato Olimpico Nazionale (CONS), di aver riconfermato l’Ordine del VEOSPSS e del San Bernardo e di tutte le altre iniziative anche di carattere turistico e commerciale sicura risorsa per tutto il Principato di Seborga.
Prima di concludere il mio editoriale, auguro al Principe un buon lavoro! sia per tutto il Principato amico prima e sovrano poi, dimostrando al mondo che Seborga è Principato, in quanto la storia non ha distrutto ma conservato.

Ricordiamo che InsideSeborga è un periodico trimestrale e si può richiedere in abbonamento postale nei seguenti modi: c/c postale n°63373831, bonifico cod. IBAN: IT52 M076 0103 2000 0006 3373 831, Cod. Inter. BIC. - ICRAITRRJ90 a favore dell'editore Equitazione&Ambiente Italia: Importo di 45,00 euro; dall’Estero € 55,00 specificando in stampatello nominativo ed indirizzo del destinatario.

11 maggio 2013

FESTA DELLA MAMMA A SEBORGA



La parola MAMMA rinchiude in sé tutti i significati del mondo: è vita, un rifugio sicuro a cui approdare, un dolce ricordo da non dimenticare. 
Seborga in occasione della Festa della Mamma, domenica 12 maggio, esporrà nel centro storico composizioni con  poesie, testi di canzoni e frasi famose che in vari modi renderanno omaggio alla donna migliore del mondo: LA MAMMA! Vi aspettiamo numerosi, grandi e piccini, uomini e donne, non importa chi come e quando ogni occasione è quella giusta per visitare l’Antico Principato di Seborga.

05 aprile 2013

INAUGURAZIONE DEL CENTRO DOCUMENTARISTA GIOVANILE



Il 6 aprile alle ore 16, alla presenza del Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, del Commissario Prefettizio e Presidente del distretto Sociosanitario, dott.ssa Luciana Lucianò, nonché di numerose autorità italiane, appartenenti al mondo politico, dello spettacolo e della cultura sarà inaugurato il Centro Documentarista Giovanile del Comune di Seborga. 
Il centro è stato realizzato grazie ad un progetto “Giovani protagonisti e consapevoli”, finanziato dalla Regione attraverso il distretto Sociosanitario 1 Ventimigliese, il quale prevede fra gli obbiettivi strategici quello di “aumentare le disponibilità di luoghi atti all’incontro dei giovani e la diffusione di iniziative culturali mediante l’utilizzo di strumenti e modalità operative che favoriscano l’empowerment dei giovani per essere sempre più protagonisti del proprio tempo e della propria terra. Di non minore importanza il contributo economico e di volontariato della onlus Seborga nel Mondo che ancora una volta ha investito attivamente nel paese. 
Un percorso innovativo nel suo genere, una sala in cui non solo i giovani di Seborga ma anche tutti i ragazzi che ne faranno richiesta potranno usufruire di tecnologia all’avanguardia: telecamera 3D, 5 computer Apple, un grande schermo Tv interattivo per realizzare o vedere filmati. 
Un’aula didattica a tutti gli effetti che grazie alla presenza di tutor esperti offrirà occasioni per avvicinare sempre di più la nuova generazione al modo digitale ed informatico garantendo nel contempo una sana aggregazione ed un’istruzione guidata che limiti il più possibile i pericoli che il mondo virtuale presenta. 
All'inaugurazione, sarà presente il famoso regista delle fiction RAI (Centovetrine, Carabinieri, Un posto al Sole) Giorgio Molteni, il famoso attore imperiese Antonio Carli (Carabinieri, Capri), e il produttore cinematografico Angelo Bassi. 
Il regista Giorgio Molteni, presenterà in anteprima un cortometraggio rivolto ai giovani. Verrà inoltre presentato un'anteprima del cortometraggio su Seborga Anno Domini, un video realizzato con la collaborazione dell'Agosto medievale di Ventimiglia, di Francesco Verrando, Pier Rossi e dei Ragazzi di Seborga. 
Un appuntamento da non perdere, il Sindaco Enrico Ilariuzzi e l’amministrazione comunale invitano non solo la popolazione ma anche tutti coloro che ne avranno piacere a partecipare numerosi all’inizio di questo nuovo cammino.

31 marzo 2013

AUGURI DI BUONA PASQUA A TUTTI I NOSTRI LETTORI DA S.A.S. MARCELLO I

S.A.S. Marcello I, S.A. Principessa Nina e il Governo del Principato di Seborga mandano tanti auguri di Buona Pasqua a tutti i lettori della Gazzetta di Seborga!

18 marzo 2013

DISPUTA SULLA PATERNITA` DELLE OLIVE TAGGIASCHE



In questi giorni l’amministrazione comunale di Seborga ha approvato il regolamento per l'assegnazione della Denominazione Comunale d'Origine (De.Co.) all'oliva taggiasca coltivata in loco. 
La rivendicazione sta suscitando una disputa sulla paternità del prodotto agricolo, simbolo nel mondo della cucina mediterranea, con il comune di Taggia che di certo non ha digerito l’iniziativa. 
Portavoce in difesa della paternità seborghina dell’oliva in questione è il nostro vice Sindaco e fautore di questa iniziativa, Flavio Gorni, che da un po’ di giorni si prodiga a rispondere alle obiezioni sollevate da Taggia per mezzo di interviste rilasciate alla stampa interessata al caso. 
La domanda, che a questo punto tutti si chiedono, è la seguente: Taggia o Seborga? 
In quale dei due territori comunali fu per prima seminata questa pianta d'olivo destinata a produrre le olive taggiasche, rese famose dal caratteristico color nero- violaceo e considerate in grado di dare, una volta spremute, uno dei migliori olii di tutto il bacino del Mediterraneo? 
Spiega Flavio Gorni:“ Abbiamo intrapreso questa strada, cioè quella del conferimento della De.CO, per valorizzare le attività agroalimentari tradizionali seborghine, inclusa l'oliva taggiasca. 
Furono i monaci provenienti dall'isola francese di Sant'Onorato, nell'arcipelago delle Lerins di fronte a Cannes, insediatisi da queste parti, per volere dei Conti di Ventimiglia, attorno al 954 dopo Cristo a portare con se ed a piantare i semi delle prime piante d'olivo di varietà taggiasca. 
Successivamente essendosi diffusa la relativa coltivazione soprattutto attorno alla cittadina alle porte orientali di Sanremo, essa prese il nome che tuttora porta”. 
Nella vicina città di Taggia, ovviamente non sono d’accordo con questa tesi, sottolineando invece come questa pregiata e particolare specie d'oliva prenda il nome di “taggiasca” proprio perché per la prima volta venne coltivata nel capoluogo della Valle Argentina. 
Secondo invece il vice Sindaco di Seborga, furono i monaci provenienti dall'isola francese di Sant'Onorato, nell'arcipelago delle Lerins di fronte a Cannes, insediatisi da queste parti, per volere dei Conti di Ventimiglia, attorno al 954 dopo Cristo, a portare con se ed a piantare i semi delle prime piante d'olivo di varietà taggiasca. 
Successivamente essendosi diffusa la relativa coltivazione soprattutto attorno alla cittadina alle porte orientali di Sanremo, essa prese il nome che tuttora porta. 
A Taggia, invece, si racconta che furono i monaci benedettini provenienti dalla famosa abbazia di Pedona ad impiantare i primi oliveti di “ taggiasca” in bassa Valle Argentina al fine di risollevare economicamente le sorti di quelle comunità duramente provate da decenni di scorrerie saracene e longobarde. 
A Taggia essi fondarono il cenobio di Santa Maria del Canneto. 
Ciò avvenne alla fine del settimo secolo D.C., cioè duecento anni prima della donazione del territorio di Seborga ai monaci di Lerins. 
Stefano Roggeri, studente del Liceo Scientifico Cassini di Sanremo e appassionato di storia, esprimendo un suo parere riguardo al dibattito sull'origine dell'oliva taggiasca tra Taggia e Seborga è dell’avviso che il monastero dei Benedettini di Taggia fu antecedente al 954 (data posta dal vice Sindaco di Seborga) così come l’oliva da essi coltivata sul territorio di Taggia e Villaregia. “Apprezzo la passione e la conoscenza di Stefano Roggeri, un ragazzo veramente meritevole, riguardo al dibattito sull'origine dell'oliva taggiasca tra Taggia e Seborga - risponde Flavio Gorni in un articolo pubblicato di recente su Riviera24.it - tuttavia i Documenti cartacei di Seborga, sulla coltura dell'olivo, risalgono al 954, mentre i documenti menzionati da Stefano, oltre ad essere datati 979, potrebbero non descrivere le coltivazioni di olive, bensì semplicemente una richiesta di poter usufruire delle terre che erano state dei Benedettini. 
La storia dei monaci Benedettini nel nostro ponente, il cui motto era 'Ora et Labora' (prega e lavora), per l'importanza che i Benedettini danno, oltre che alla vita contemplativa, anche al lavoro manuale, iniziò nel 700 dall'isola di Lerins, in cui vi fu introdotta la Regola Benedettina; vi si contavano allora più di 3000 monaci.  
Nel 732 l'isola fu saccheggiata dai Saraceni, e l'abate con molti monaci fu ucciso. Dal 900, Lérins acquistò molti possessi sulla costa e nell'interno della Francia, compreso il Principato di Seborga di cui faceva parte la zona adiacente alla Chiesa di San Michele in Ventimiglia; possedette il diritto d'immunità e costituì un suo proprio territorio. 
Da quel periodo iniziarono le coltivazioni, per espandersi in tutto il ponente ligure. Difficile stabilire con esattezza, se furono i primi a coltivare l'olivo divenuto taggiasco, i monaci del Principato o i monaci che si stabilirono nel monastero di Taggia, ma la tradizione, la capacità di espansione, era sicuramente a vantaggio dei monaci di Lerins e del Principato di Seborga, in quanto, in quel periodo, avevano già portato la loro esperienza nella costa francese, per poi diffondere la coltivazione dell'olivo nelle campagne (grange) sino a spostarsi per insediare nei fondovalle, costruendo i primi frantoi ad acqua, grazie alla notevole presenza di rii e torrenti. 
Inoltre, il monastero dei Benedettini di Taggia (mentre Seborga era un Abbazia, monastero autonomo), ha origini incerte, e potrebbe aver preso l'avvio dall'esperienza di anacoreti legati al monastero di Lerino e Seborga. 
Di fatto, l'impronta maggiore sul territorio, sulla coltivazione in grangie, è stata data dai monaci Benedettini dell'Isola di Lerins, che, nel periodo dal 954 al 1800 – conclude Flavio Gorni - hanno vissuto nel Principato di Seborga”. 
Come andrà a finire questa vicenda? Ancora non si sà, ma di sicuro dell’oliva taggiasca se ne sta parlando parecchio e – polemiche a parte – in fin dei conti tutto questo chiacchierare non fa altro che promuovere queste benedette olive e il suo olio!